money money money, must be funny…

27 10 2009

oggi pomeriggio ho fatto un giretto ridicolo per versare un assegno, l’unico che ricevo durante l’anno, che ogni anno mi scordo che se lo versi ti risulta dopo qualche giorno e se cerchi di fartelo cambiare hai bisogno dei documenti, che ovviamente ho scaduti e allora ieri avevo già fatto un giro a vuoto ma il mio bancario, un po’ prepotente e giudicante, mi ha modificato il conto perché io possa versare gli assegni da sola e oggi che son tornata in banca per farmelo versare mi ha guardato disgustato perché è ovvio che aveva davanti a sé un’idiota: glielo aveva spiegato apposta ieri tutto questo, e io gli ridacchio in faccia e faccio la vocina che faccio ai miei ragazzi disabili per verificare se hanno capito e lui mi sorride a trentadue denti e decide che sono proprio una tonta che non meriterebbe di avere il nuovo bancomat fiammante dato che non sarà in grado di memorizzare neanche il pin, oltre a non aver capito una mazza dei contanti e degli assegni che può versare da sola in questa macchina prodigiosa che mi fa vedere anche la foto dell’assegnino appena versato.
lei non ha capito ovviamente, mica lui non si è spiegato, eh.

dopo di questo, rimugino tutto il tempo del viaggio fino alla coop dove compro il latte per il kefir e richiedo il duplicato di una carta collegata al mio conto in banca, perché mi era sparita con la giacca, la bloccai, mi serve.
e rumino proprio che meno male che sono povera, che è una benedizione che io sia povera, perché questa faccenda dei soldi, averli, non averli, usarli, donarli, sprecarli, guadagnare, risparmiare, io non la tollero proprio, non la tollero da quando avevo sei anni e mi resi conto che se hai una casa di proprietà e una bambina piccola, non la vendi per andare in affitto: è un’idiozia.
da quella lampante chiarezza di quell’epifania economica, i soldi sono sempre stati fonte di disgusto per me.
e allora dopo la coop passo da alessandro, chiacchiero con un paio di signori indignati, lui sì che si è svuotato le tasche per gli altri, mica come quello stronzo che raccoglie milioni di lire per fare i confessionali, mica come le parrocchie che ricevono lasciti miliardari e invece che fare opere di bene ci costruiscono seminari nuovi di pacca, ma chi ci va in seminario, ma se sono vuoti? parole sante.
e schifo, condiviso.
lo avvisto da poco lontano, è lui, gli rompo, non gli rompo, un tuffo al cuore, mi avvicino, mi presento come gruppo kairos, volevamo partecipare alla sua messa domenica, ovunque sarebbe stato, per esserci, per lui, e ci guardiamo negli occhi e devo trattenere le lacrime, perché manco sa chi sono, manco sa come la penso, che faccio, io che c’entro, che ci faccio io lì, con lui, con gli occhi negli occhi tutti e quattro sulla riva delle lacrime.
che faccio? ok, fai la messa, è l’ultima, posso? me lo abbraccio, contenuta, sento due fiamme di spirito che si avvicinano, ringrazio: ci saremo.
riparto verso casa con la consapevolezza che sì, i soldi mi fanno schifo, e mi fa schifo una chiesa che si dice cristiana e poi agisce al contrario, e i preti che sono ormai dei manager dell’azienda vaticana, ma c’è alessandro, e c’è andrea, c’è il gigi e ci siamo noi, che la pensiamo con la testa e con il cuore e che non ci comandano le tasche, ma quel fuoco di Spirito Santo che in uno sguardo o in un abbraccio riempie il serbatoio dell’anima di una nuova benzina, per ripartire anche quando tutto sembra devastato, inutile, gettato alle ortiche.

un paio di natali fa, in quella palestra, ho pensato chiaramente che forse era tempo per quell’uomo di prendersi un anno sabbatico. ma io non lo conosco, percepisco solo cose, un po’ a distanza, un po’ per empatia.
forse è arrivato il tempo per questo rinnovo dello spirito, la comunità non crolla, è incazzata e indignata e questa è la miglior condizione per tirare fuori le palle quando il gioco si fa duro, di solito.
tutto quello che hai dato, fatto, costruito, alessandro, non verrà giù, perché hai fondato le tue opere e le tue idee sulla roccia del Vangelo, e la gente lo sa.
ad majora, perché il tuo spirito è grande e la tua anima possa trovare un po’ di ristoro, sono certa che sarai e farai sempre meglio, per tutti quelli che incontrerai sul tuo cammino.
grazie.





anghelos

2 10 2009

scusate la fretta ma
cantus anthimi
canta a lucca,
domenica 4 ottobre 2009
ore 17,
oratorio dell’angelo custode,
via dell’angelo custode

ANGHELOS

I COLORI E IL CANTO DEGLI ANGELI

LE SCHIERE CELESTI

Angeli, Arcangeli, Throni et Dominationes Communio*

Custodes Hominum Inno per la Festa degli Angeli Custodi*

ARCANGELI

Adonai, Elo hey Israel Canto ebraico tradizionale

Festiva vos archangeli Inno per la Festa degli Arcangeli *

O gloriosissimi, lux vivens, angeli Antifona – Hildegard von Bingen (1098-1179)

L’ARCANGELO GABRIELE

Da ciel venne messo novello - Laudario di Cortona (XIII°sec .)

Ave Maria dall’Officium Annuntiationis S. Mariae,

Ms. S.M. della Fava,Venezia*

Angelus emittitur Carol da Piae Cantiones, 1582

L’ARCANGELO RAFFAELE

Ego sum Raphael Angelus Antifona *

Angelum nobis medicum salutis dall’Inno Christe, sanctorum *

L’ARCANGELO MICHELE

Archangele Michael, constitui te principem Antifona*

Dum praeliaretur Michael Antifona*

L’alto prence Arcangelo lucente Laudario di Cortona (XIII°sec .)

L’ANGELO DELLA RESURREZIONE

Angelus autem Domini Antifona*

Quis revolvet lapidem…Quem queritis                   dal Dramma Liturgico “Visitatio sepulcri in Pascha” – Ms.S.M.della Fava, Venezia

Mundi Renovatio Sequenza pasquale

Bibl.Naz. di Parigi (PBN 14452)

Christi patientia Tropo pasquale a 3 v.,

Codice Las Huelgas (sec. XIV°)

CHERUBINI E SERAFINI

Sanctus Ms. F Apt 16bis, Abey Sainte Anne, Provence

Laudemus Dominum Antifona*

Sviaty Boze (Dio Santo)  Trisaghion a 4 voci – canto russo-ortodosso

*canto gregoriano





i miei frammenti d’abruzzo, 1

16 09 2009

domani è un mese che son partita per farmi una settimana a paganica e ancora non ho buttato giù una riga.
se aspetto le sinapsi in comodo per fare un discorso serio, organico, obbiettivo e distaccato rischia di passare qualche anno prima che faccia la cosa giusta, cioè scriverne.
come dice linda: “scrivete, fate sapere, raccontate voi che avete toccato con mano, perché le notizie non passano”.
linda è un capitolo che non tocco adesso però.
adesso mi rode in testa un frammento, anzi due, proprio due calcinacci incastrati nei pensieri.

1) la tassa di scopo.
l’accisa è un’angoscia per le tasche di tutti gli italiani, ma si sa in giro che stiamo pagando una marea di soldi per scopi ormai estinti da decenni e che non si capisce in quale cassa vanno veramente a finire? perché per l’abruzzo ancora non si è attivata una tassa di scopo come un’accisa sulla benza, ma magari una che sostituisca una assurdità tipo la tassa per la conquista dell’abissinia (sic)…?!?!

2) mezzora di registrazione di sismografo sparita.
ovviamente ci sono tutte le scosse risultanti entro i 5.8° richter ma quella grossa di 6.2 è sparita, chissà come mai sopra i 6° è considerata catastrofe (risarcimenti al 100%) e sotto i 6° è solo emergenza (33% dei risarcimenti).

se qualcuno mi sa delucidare su questi punti gli/le sono grata. per ora mi arrovello su questo.





Vesperum in festo presentationis Virginis Mariae (Vespro della Beata Vergine, 1610), Claudio Monteverdi

16 09 2009

specialissima cornice e specialissimo repertorio per il prossimo concerto di cantus anthimi:

Domenica 20 settembre 2009  ore 21  Assisi,

Basilica Superiore

Solisti vocali e strumentali della

CAPELLA DVCALE VENETIA

Coro

CANTUS ANTHIMI

Direttore

LIVIO PICOTTI

Claudio Monteverdi

(1567-1643)

Vespro della Beata Vergine

(1610)

loc assisi f

Iniziativa promossa dalla Regione del Veneto in collaborazione con la Basilica Papale  e il Comune di Assisi in chiusura dell’anno 4 ottobre 2008 – 3 ottobre 2009 che ha visto il Veneto a nome dell’intera nazione offrire l’olio per la lampada votiva che arde presso la tomba di San Francesco.

Ingresso libero





per un enzino itinerante

7 08 2009

Ma per spengere gli scout c’è un interruttore da qualche parte? Domattina è già  finita e io stavo appena iniziando a capirci qualcosa. ma se ci passassimo enzino tutto l’ anno una settimana ciascuno? Con il cane ovviamente. il gallo che canta non glielo posso garantire ma lo trattiamo bene! Lo si condivide in comunità  da bravi fratelli. Non vedo perché si debba aspettare un anno per una conferenza di un’ora o per venir qua. enzino in affidamento provvisorio. scusate, deve essere il prosecco.





schemi

5 08 2009

Che cosa c è di ambiguo o difficile da comprendere nella frase “la cena è in silenzio”? Mi dispiace che questo dono non venga apprezzato da molti ma ancor più che da alcuni non venga affatto concepito! Gli anziani fanno molta fatica ad ascoltare tutto ciò che non sia uno schema imposto e un troppo delicato suggerimento cade nel vuoto. figli di una chiesa e di una società  che ha dettato regole e impedito lo sviluppo di un senso critico.





verso bose

4 08 2009

Alla stazione di novara c’è il binario 4a fra il 4 e il 5 ma non porta a hogwards. Alla stazione di biella esci e ti senti a pisa. Però salire sul pullmino e trovarci due toscani e l’ autista che sente pupo no eh! Zubiena cercatori d oro. biella santuario di oropa. torrazzo passeggiate. la prossima volta mi trattengo e faccio un giretto in quei paraggi. Enzino viene a farci lezione seguito da tufola un po’ affannata: batuffola di cane che più che accompagnare enzo nella stanza, si assicura che lui arrivi e si sieda, quando comincia a parlare lei si allontana di poco, si fa fare qualche carezza dai presenti, controlla che enzino sia sempre a fare il suo lavoro e poi se lo riporta via. una guardia del corpo in pratica. Uno scandalo non aver visto ancora un gatto e il mandriano non mi ha fatto avvicinare alle sue belle mucchine….





ASTRONOMIA E SACRE ARCHITETTURE levando gli occhi al cielo

11 06 2009

cantus anthimi canta di nuovo a padova, nella gigantesca santa giustina, ricordando galileo e le geometrie sacre, pochissime ore prima del solstizio d’estate.
se passate di là, non perdetevelo!
sorpresa: i nostri strumentisti stavolta son proprio d’eccezione…

Abbazia di Santa Giustina

Il cielo di Galileo

Padova
20 giugno 2009, h.21

ingresso libero

Chiesa, cupola
Tromba Andrea Barin

Chiesa
La Création du Monde
(1923) Darius Milhaud
suite de concert pour piano et quatuor à cordes
Prélude, Fugue, Romance, Scherzo, Final
Alessia Toffanin, pianoforte
Quartetto Paul Klee
Alessandro Fagiuoli, violino I
Stefano Antonello, violino II
Andrea Amendola, viola
Luca Paccagnella, violoncello
Ombre e luci tra scienza
e fede sotto il cielo di Galileo
Letture da documenti storici
Armando Carrara

In Principio Omnes Creaturae Viruerunt

In Principio Omnes Creaturae, Hildegard Von Bingen (1098 – 1179)
Ave Maris Stella  - Gregoriano
Mundi Renovatio,  Adamo di San Vittore (1177)
Aurea Personet Lyra,  Ms. St. Martial de Limoges (XII Sec.)
O Virgo Splendens Llibre, Vermell de Montserrat (XIV Sec.)
Ave, Tempio De Dio,Sacrato  - Laudario Giustinianeo (XV Sec.)
In Exitu Israel, Vincenzo Galilei (1520-1591)
Otce Nash (Padre Nostro), Canto di Tradizione Russo-Ortodossa
In Principio Omnes Creaturae, Hildegard Von Bingen (1098 – 1179)
Cantori Cantus Anthimi
Ulrike Wurdak, soprano
Paolo Tognon, dulciana
Matteo Zenatti, arpa
Direzione Livio Picotti





siccome oggi

21 05 2009

I HAZ A HAUS

ho scritto qui





my kefir, verso il formaggio di kefir?

11 05 2009

ecco, scopro di saper contare peggio dei corvi della regina…non ci capisco più nulla fra barattoli e vasetti e capra e mucca e fresca e uht…ricapitoliamo:
ho scolato alle 14 dell’110409 un barattolo da 700 ml in due vasetti piccoli, è mugello fresco. grani nella brocca grande, vasetto con uht intero con tracce di fresco mugello scolato in terzo vasetto e grani uniti alla brocca grande, con 600 ml di mugello a finire.
ok, scolato capra uht vasetto e rimesso i suoi grani in vaso da 700 ml a finire la bottiglia.
molto liquido quello di capra 3428863915_02880fd69c_b ma sono aumentati quindi tanto male non devono starci.
quindi in frigo ora: vaso di ieri, due di mugello, uno di uht e uno di capra, sul counter vaso di acqua, brocca di mugello e vaso di capra. ok torna tutto.
questo vuole anche dire che se riesco a differenziare tanto e ne ho anche regalati una piccola parte, stanno crescendo anche se non me ne accorgo.
cmq dal sapore formaggioso e dalla densità dell’ultimo kefir fatto con uht intero mi sa che mi lancio presto nella produzione di formaggio di kefir!! ci metto l’aneto, un po’ di sale e via!
il sapore del kefir al mugello è delicato e molto buono.
aiuto è nato un idillio fra il kefiran e il latte mugello, si sono moltiplicati appalla…buono il sapore, strana la consistenza, molto siero, quasi inseparabile il curd dai grani.
scolato il capra ps uht molto liquido sempre e riunito tutti i grani a nuovo uht giallo intero, in due vasi per la quantità.
ore 12 del 120409. il kefir pasquale è sulla via del formaggio, non pasquale di nome, non sono ancora arrivata a dargli un nome…insomma, se viene sempre così denso dopo sole 20 h davvero c’è da provare a filtrarlo e speziarlo alla formaggesca.
coglierò l’occasione che mi si presenta, come per il kefir d’acqua. tanto lo so che se non faccio programmi è meglio, seguendo la scia delle cose finora è andato tutto bene. come dovrei imparare a fare nella vita.
stasera mi è riscappato di provare a fare del pane. ho usato la stessa farina bio 00 esselunga dell’altro giorno e ci ho messo il kefir di capra uht ps, molto liquido e non tanto fermentato, se non lievita affatto scoprirò che quei grani, ormai riuniti per il latte vaccino, sono motti…vediamo.
boh, non ha lievitato un accidente ma il saccottino con aringa e burro è buono e croccantino oltre che morbido insieme, si sente il latte di capra che con il salato dell’aringa sta bene.
per il ripieno dei saccottini dolci ho messo una mela, uvette, limone, sgoratina di miele di castagno (devo finirlo) zucchero equo bio e kefir d’acqua a inzupparsi insieme, nell’impasto non ho messo sale.
il 130409 alle 10 ho filtrato tutto il kefir, ormai a grani unificati, e ho tolto il siero solo da uno dei due barattoli. consistenza granulosina anche a mescolare bene rimangono tanti micro-pippoli.
il 140409 ho filtrato tutto alle 14, dopo 28 ore. parte del coagulo si era depositata sul fondo, non so se prima aveva fatto il coagulone separato dal siero come per l’avvio precedente, ho unito il contenuto di un barattolo, con siero, al kefir del giorno prima, l’altro barattolo l’ho filtrato da solo dopo aver aspirato il siero.
i granuli galoppano abbastanza, la consistenza non mi sconfiffera troppo (uht intero giallo).
ho deciso di mettere i grani in frigo in 350 ml di latte. la donna non vive di solo kefir.
a. e u. hanno dimostrato di gradire i grani quando le rivedrò per darglieli eheh….