d’amore si vive

30 03 2009

ai miei nuovi amichetti della iul
soprattutto da 7′ 50” circa in poi.
una bella mazzata eh?

documentario di silvano agosti, 1984

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evolution vs involuzione

19 01 2009

no, vorrei chiarire una cosa:
educatore generico con V livello in cooperativa sociale, 4 scatti di anzianità: 6,45€/h netti circa
insegnante di sostegno, a occhio e croce: 18€/h netti, dipende da vari fattori.
terapista, musicoterapista: fra i 15€ e i 70€/h dipende da un botto di fattori.
nella mia evoluzione personale:
insegnante > educatore > terapista
si occupano della qualità della vita della persona in proporzione inversa, si occupano della didattica in proporzione diretta.
tipo:
l’insegnante si deve occupare della didattica al massimo e impostare l’autonomia sul lavoro scolastico, non si preoccupa troppo del benessere della persona.
educatore: guida la persona nell’affrontare i temi della didattica, attraverso quello che la vita sociale e scolastica propone, promuove l’autonomia sociale e personale al massimo livello possibile, in vista del benessere e della completezza di una persona che sbocci in crescita.
terapista: non ha niente a che fare con la didattica, si appoggia al lavoro della persona in crescita affichè ottenga il massimo del benessere per se stessa in armonia con i propri desideri e capacità e con l’ambiente affettivo e sociale intorno ad essa.
io faccio l’educatrice e ho una formazione da terapista.
non posso tornare indietro.
mi nausea occuparmi della didattica.
mi nausea che mi venga chiesto di fare un lavoro su cui non ho competenza, che non mi piace, non mi interessa, che non è giusto che faccia io quando ci sono le persone competenti che devono e possono farlo.
mi occupo delle persone, non delle materie; le materie sono “scuse” per poter far esprimere le persone al meglio di loro stesse, le materie sono dei mezzi per percorrere le strade, non sono il fine.
si parla di voti, si parla di compiti in classe, si parla di programmi da svolgere:
NON E’ IL MIO LAVORO!!
ovvia.





manifestare

30 10 2008

wow, la manifestazione di oggi è andata alla grande, le prime notizie ansa che i negozianti che hanno lo sporto sul passaggio del corteo hanno gentilmente appeso, parlano di più di un milione di partecipanti e non stento a crederlo.
toscani arrivati in coda quando già il corteo era tornato a termini, quando ci hanno visti sbucare dalla metro a centinaia ci hanno accolti con grande calore (sorry per i senesi rimasti sul GRA).
siamo partiti con non poche difficoltà organizzative a causa dei grandi numeri sorti un po’ all’improvviso (1500 persone solo con i pullman della sola università solo di firenze) alle 05:56 am e nonostante il tempo da tregenda che vedevamo sopra la nostra testa, non abbiamo preso una goccia d’acqua fino alle 16:05 da anagnina a cinecittà per risalire sul mitico pullman nr 7, capitanato dal mite e pratico filippo, pippojedi per gli amici.
le frasi degli studenti mi risuonano ancora in testa, “di chi è la penna con le mucche? penna con le mucche?” e dobbiamo fare l’effetto branco di gnu, che i più grossi stanno fuori e i più piccoli dentro, capito? “si ma il verso dello gnu?” il verso è il fulcro! (solo dai fisici laureandi si sentono certe conversazioni) oppure “i batteri patogeni nelle loro forme più semplici, che so, i leghisti per esempio!”
tanta bella gioventù che crede ancora nelle cose piene di buon senso e nella partecipazione attiva.
ho avuto occasione di firmare anche contro il lodo alfano, una volta arrivati in piazza del popolo.
a parte il fatto che in metro stavo letteralmente svenendo e avevo accanto una SANTA con il mio indispensabile ibuprofen in questi casi (ancora grazie sconosciuta concittadina maestra che cercava qualcosa a firenze sud o bagno a ripoli) e che la gente se dici che stai male e chiedi di andare in bagno prima di altri pensa solo che vuoi saltare la coda, è stata una giornata alla grande, la mia prima vera manifestazione!
ed è solo l’inizio ragazzi, ora massicci e incazzati, rimboccarsi le maniche, occupare, manifestare, referendum: tanta roba.
ai giovanissimi di passaggio: perchè manifestiamo? leggetevi le leggi e riflettete sulle conseguenze che avranno (avrebbero?) sul nostro paese, riportandolo velocemente ad essere terzo mondo intaccando cultura e ricerca libere! dopo essersi fissati sul grembiulino e sul voto di condotta i media hanno shiftato l’attenzione mettendo in piazza che noi in piazza ci andiamo solo per il maestro unico come fosse un problema pedagogico di poco conto… riflettiamo sulle piccole scuole che fine fanno, le classi ponte?! riflettiamo sui posti di lavoro di chi si sta laureando, da una parte ipotetici futuri maestri, dall’altra futuri ricercatori, riflettiamo sul precariato già esistente e su quello che verrà, riflettiamo sul fatto che privatizzare le università nel giro di 3/5 anni (tu vo’fa’ l’americano?) significa ridurre il paese in una situazione da medioevo perchè è la ricerca che tira avanti il progresso!
se riflettete sui fatti, le chiacchiere stanno a zero, non potrete fare a meno di protestare.

foto su flickr domani che ora non c’ho le banane
cartoline sonore qui a fianco nel box





30 ottobre, roma

23 10 2008

non so chi ancora dei miei compagni del corso di informatica dello scorso anno segua i blog ma spero che anche fra gli studenti della mia facoltà, la quale, diciamocelo, continua a fare lezione, si diffonda l’idea di essere presenti a roma in tanti, per farsi sentire, perchè il DL 133 art 16 in particolare e il DL 137 boicottano il nostro futuro e quello di quelli che ancora sono bambini, una strage trasversale che colpisce i precari già precari, rendendo chi stava avvicinandosi a un posto di lavoro fisso, un nuovo precario! non parliamo poi della qualità dell’istruzione e del diritto allo studio, certi passaggi delle leggi sono decisamente anticostituzionali! vogliamo parlare del bavaglio che questo governo poi tenta di mettere sulle bocche di chi protesta? vedere entrare la polizia nelle scuole con gli scudi a un quattordicenne non fa un bell’effetto…intimorire i giovanissimi perchè sia chiaro “chi comanda” altrimenti botte? le classi separate per gli immigrati? quanto manca a quelle differenziali per i disabili? e i media che notizie passano? la mia nonna per capire la follia di tutto questo deve aspettare che i nipotini prendano un paio di manganellate a scuola o qualcuno avrà intenzione di fare un tg che racconti i fatti e non le fantasie??
il ritorno al ventennio fascista sembra dietro l’angolo…
non ci sto.
esserci: non si può far finta che non ci siamo, possono far finta che ci sbagliamo ma non che non esistiamo.
riprendiamoci la libertà, riprendiamoci il futuro!

io vado con loro, vale la levataccia, ne sono certa.

30 Ottobre: tutti a ROMA!

SALVIAMO L’UNIVERSITA’ PUBBLICA
Sciopero Generale Nazionale
30 Ottobre 2008
ROMA, Piazza della Repubblica

Pullman per studenti: 7 euro.

Per maggiori informazioni:
Andrea – 3495646729

Partenza da Firenze presso il Saschall alle ore 5:00

Studenti di Sinistra
http://www.studentidisinistra.org

ah, medunifi: domani assemblea h 16 per decidere se sospendere le lezioni, plesso morgagni ma non ricordo l’aula purtroppo.





è arrivata S.

16 09 2008

da ieri nella mia vita è entrata s. e mi batte di nuovo il cuore.
se con i sordi provo un misto di emozioni ed entusiasmo indicibile, se per i ritardi e i down provo un grande affetto, davanti agli autistici a me batte, subito, istantaneamente, al primo evitamento di sguardi, forte, il cuore.
è una sorta di innamoramento, un colpo di fulmine.
la certezza che c’è un’ intelligenza da stimolare, una personalità da svegliare e tirar fuori, una personcina in crescita da condurre per mano verso le mille avventure della vita, della socializzazione con i coetanei, le cose del suo cuore da scoprire, il bello di vederle uscire e condividerle….lungo e tortuoso sarà il percorso ma ci saranno occasioni di guardar splendere quel sole e di contribuire a quella energia.
ah, e ho finalmente trovato un orecchio che mi dà le paste!!
ora voglio vedere dove a scuola ci potremo nascondere per cantare insieme…

p.s.
mi sono resa conto che il primo impatto con questo post mette davanti al mio linguaggio tecnico nonchè comune per quando parlo di ragazzi con handicap…sono la prima che non vuole classificare e identificare con l’etichetta di una patologia la persona stessa ma sono anche la prima che si innervosisce davanti alle edulcorazioni tipo diversamente abili, altrimenti abili, etc: nobili intenti di sottolineare le facoltà positive degli individui, che però portatori di handicap, altro termine allucinante, lo rimangono. per me sono tutti individui, splendide persone con certe o altre caratteristiche. uso certi termini con disinvoltura solo per amor di sintesi e per allontanare la pretesa ipocrita di far finta che nel parlato quotidiano non si usino.
l’uomo ha bisogno di dare un nome alle cose, basta che le cose mantengano la loro reale dignità.