pipì

27 04 2010

nell’attesa che la mia piccola sisma cresca abbastanza per affrontare una gravidanza, me la tengo stretta in casa mentre è in calore.
questa scelta comporta un bel po’ di notti in bianco, dover diventare una coccolatrice professionale di gattini lossi in calore capendo anche quando è il caso di farla giocare per distrarla e non ultimo un incremento di lavatrici e di olio di gomito non indifferente.
ebbene, i gattini lossi in calore, nella fattispecie la mia ficona rossa, fanno pipì.
i maschi lo fanno per segnare il territorio, le femmine più che altro per farsi sentire dai maschi.
peccato che l’istinto non le guidi troppo su dove convenga farla o meno perché purtroppo mi son ritrovata a “essere pisciata” quasi in faccia, avendomi graziato con la pioggia d’oro proprio nello spazio vuoto alla mia sinistra sul letto…
beccata subito, pulito subito, ma con che cosa?
d’istinto ho dato una spolverata di bicarbonato e una spugnata umida per farlo penetrare un po’.
spulciando su internet ho trovato diverse idee su vari rimedi ma credo che abbiano effetto diverso a seconda del tessuto e se l’urina è di gatto maschio o di gatto femmina.
allora il vanish! perossido d’idrogeno= acqua ossigenata: l’agente principale del vanish liquido è questo.
funge discretamente.
altrimenti varierò tentando con aceto, vapore, candeggina.
dicono che siano i batteri a puzzare nella pipì di gatto ma ci sono anche altri aromi che non c’entrano, secondo me, bisogna agire su questi valerianoidi (o come si chiamavano accidenti…?) che dicono e sul florilegio di estrogeni.
e mai mai mai, giurin giuretta, provare ad usare ammoniaca, li invita a rifarcela sopra perché ci somiglia.