non ci ero arrivata…

24 09 2008

mh, ho sempre vantato in giro con cani e porci di esser nata per l’equinozio d’autunno e infatti quanto mi piace la pioggia e menate del genere per farlo sembrare un giorno particolarmente rilevante nell’anno solare ma il solito amico matematico dei pesci, che se non ci fosse lui certe volte per vedere il punto di vista esattamente opposto al mio, dovrei inventarlo, mi fa notare, con tre parole di astronomia di base, che essendo nata con il con il sole in vergine io in effetti sono nata d’estate.
33 anni di cui 19 di astrologia svolta in prima persona e non essersene resa conto fino all’altra sera…
che imbarazzo…





il ritorno di giove

24 02 2008

nettuno e giove la fanno da padrone.

dodici anni fa, a marzo ovviamente, nascevano il cesb, la mia associazione di volontariato per la sordita’ e il biliguismo, e il coro universitario di firenze, che io avrei abbracciato sei mesi dopo e avrebbe preso la temuta forma associativa qualche anno dopo.

stasera i cicli e ricicli, se non corsi e ricorsi, storici della pescinita’ si manifestano con il commento di francesca sul blog di simone, da due, sparuti, che eravamo, si sembra ora davvero in tre.

in tre per fare icche’? per fare, essere, agire la comunita’.

parlare degli embrioni e’ difficile, non si vede nulla, ma tutti i geni si stanno gia’ manifestando, snocciolando volta volta, tutto quello che portano in grembo. chi e’ francesca? non lo so, ha solo chiesto di essere contattata, e tanto fa. c’e’, francesca, ci sono io e c’e’ simone. questo basta. l’importante e’ esserci.

le poderose manifestazioni nettuniane in periodo pescino e il ritorno storico di giove, ora che ci penso un ciclo intero, un tempo mi sgomentavano: tutta l’empatia, stare come stanno gli altri,  il pensare le stesse cose delle “mie” persone, il fare le stesse cose, la serendipity come dicono per twitter, mi spaventava semplicemente, perche’ non sapevo come collocarla. ora non me lo chiedo piu’, e’ periodo fecondo di idee e di ideali, di scelta di chi c’e’ e di chi non c’e’ nella tua vita, e’ la quadratura del cerchio per un nuovo inizio.

non guardo piu’ i transiti da cinque o piu’ anni ormai, per scelta, ma la vita parla chiaro da se’: e’ tempo di associarsi, di unirsi, di scegliersi per coloro che hanno ideali in comune. una nuova strada ha iniziato ad essere battuta ed e’ la confuenza di piu’ cammini.

(l’ambiente di wordpress ha qualcosa di austero che mi impedisce di volare con le idee e con l’espressione, anche il fatto che i post li chiami articoli mi inibisce un po’, scrivo decisamente peggio, non voglio mica fare un giornale o un libro, devo essere me stessa e mi sento leggermente impedita…)





tutto l’acquario….

22 12 2007

eccoci, appena riemersa da un bagno nell’oceano dei segni d’acqua che e’ la mia “famiglia”, con tutte le loro manifestazioni….mio padre che mi fa l’occhio languido perche’ vada da lui a natale, nonostante sappia bene che qui se non si risolve un passo avanti con questa donna che ho in casa non c’ho proprio niente da festeggiare con nessuno, a parte la messa.
l’ingiustistia di “premiare” un genitore con la mia preziosa presenza penalizzando l’altro andando via o comunque a passare feste con uno solo e’ troppo forte, incoerente con il mio modo di vedere le cose.
e lo so che dovrei ringraziare di averli vivi, “sani” e desiderosi di passare le feste con me, con tutte le situazioni agghiaccianti che sento in giro di genitori che non meritano di esser chiamati tali, che lo sono per un mero istinto biologico o costrizioni sociali del -fare famiglia-.
sono fatta storta e tutti gli anni mi fa male anche questa posizione che tengo. preferisco comunque di gran lunga essere coerente con i miei sentimenti equi piuttosto che cedere alla lacrimuccia facile pescina di chi in fondo non mi ha aiutato quasi per niente a risolvere tutti questi problemi non miei ma sulle mie spalle.
e poi arriva quell’altro pesciolo, con i suoi due pesciolini e la scorpiona… regalo tutti gli anni, insistono anche se manco telefono per ringraziare e li vedo dieci minuti l’anno con tutti quei sorrisi, e hanno il coraggio di invitarmi per natale e altre situazioni come se niente fosse….con tutti i soldi che gli escono dalle orecchie non ha mosso un dito per aiutare questa donna, o quanto meno me a levarmela di torno.
(ecco che riprende a chiacchierare anche se sto facendo le mie cose, ho iniziato a registrare per farle fare un confronto in futuro se mai si curera’)





fiamme che si avvicinano

21 12 2007

qualche giorno di pace, o quanto meno che posso chiamare di vacanza.
tempo per riflettere, cercando di evitare la solita uggia della fine dell’anno, l’angoscia di desiderare di santificare il natale con i crismi di una vera credente e di non poterlo fare in preda alla solita incongruenza dei problemi familiari. andra’ a finire come al solito che faro’ presenza a una bella messa di mezzanotte e col cavolo che faro’ la comunione perche’ in confessionale non so come dipanare la matassa e allora non ci vado. ‘sta faccenda ha da fini’.
tempo per riflettere sul senso di tutto questo, della mia affinita con b. per quanto riguarda le questioni nettuniane e lunari della costruzione di qualcosa di forte che dia senso a questo mio spirito comunitario e che per l’appunto ci associa con questa fiamma dello spirito che ha soffiato dentro di lui. sembra proprio essere scritto, almeno in potenza, che queste energie dovremo associarle.
ma io ho intercettato un’altra persona in questi mesi che assocerei di corsa a questo progetto. ci vogliono dei tempi per entrare in confidenza su cose diciamo extracurricolari….ma quanto ce lo vedo!! e lo manderei anche di corsa a fare un camino, anche quello mi sembra fatto per lui, splendore di persona, anche attraverso quello che soffre probabilmente. la stima che provo verso come ha gestito il dolore e lo ha trasformato in produzione fertile con finalita’ aquariane e’ indicibile.
una delle creazioni piu’ feconde che l’anima ferita possa trasfigurare, il dolore riesce a sbarbicare dal nostro profondo le cose piu’ rintuzzate dentro le varie nostre grettezze, lo squarcio della ferita gli ha fatto venire fuori della roba stupenda che ci regala quasi quotidianamente e con le intenzioni piu’ dedite che si possano immaginare da un quasi estraneo, questo deve essere messo a frutto, anche il fatto che io mi sento rinvivita grazie a questo, grazie parecchio a lui che sento i neuroni attivati, non deve rimanere un bel periodo, una blanda condivisione positiva con una persona positiva, qui c’e’ da lavorare, c’e’ tanta carne al fuoco e va tenuta a cottura ottimale. e’ decisamente illuminato, non so neanche se e’ credente ma traspare molto fuoco da lui, non voglio rischiare che quella modestia, la paura di parlare di amore altruistico, la praticita’, i fatti veri che sa mettere in pratica a conseguenza delle idee e delle parole, rimangano isolate. no, dobbiamo unire le forze. le fiamme.