no non è tereré

28 06 2008

prego gli argentini e paraguayiani in lettura in questo momento di rivolgere altrove la loro attenzione, temendo una rivolta popolare…
ieri presa dal caldo ho tentato di sperimentare nuovi modi per rinfrescarmi e reidratarmi, dato che sudo come un cotechino notte e dì e in casa ho i soliti 32°C financo alle 7 am.
dotata di una comoda macchina per fare il caffè all’americana, me lo sono rifatto come da post ma stavolta avevo preventivamente messo una bottiglia di acqua piena per metà nel freezer, che poi ho finito di riempire con il risultato della macchina da caffè.
boh, sarà che ho usato la yerba rosamonte stavolta, bien bien criolla, di ottimo sapore un po’ affumicato, ma mi è venuto fuori un mate con hielo fantastico!!!
provate provate provate!

sulla yerba
sul mate
sul tereré

in un grande supermercato della mia città ho sempre trovato facilmente la taragui con palo 500 gr a € 2,45 ora si trovano anche la rosamonte e la cruz de malta a € 2,48.
molti negozietti etnici del centro hanno altre varietà, non ricordo i prezzi.

le mie preferenze attuali vanno alla rosamonte con palo, amara, sin yuyo. calda o fredda.





passare l’abitudine del mate al resto del mondo

13 10 2007

ultimamente mi era ripresa la voglia di farmi il mate, stando in casa tanto tempo e volendo un po’ cambiare rispetto a far fuori la solita caffettiera da sei al di’ che mi stava facendo venire un attimino di gastrite. per ora e’ fuori cultura portarsi l’equipo del mate all’universita’ e credo che la cosa rimarra’ tale nel tempo non essendoci una comunita’ argentina che importi tale abitudine nell’uni fiorentina.
mi e’ venuta un’ idea che puo’ far rabbrividire un argentino a modo e mi scuso molto da subito se qualche sud americano passasse sul mio blog, leggesse questo post e rimanesse un po’ offeso dallo stravolgimento culturale del procedimento del cebar mate che mi accingo a spiegare.

con la macchina per fare il caffe’ all’americana metto nel filtro il quantitativo di yerba che metterei dentro il mate, forse un po’ di piu’, e nella caldaia dell’acqua ce ne metto un litro cioe’ quanta ne contiene un thermos. accendo il bottone e dopo 5 minuti e’ tutto pronto!

vantaggi:
non si deve mettere la pava sul fuoco
non si rimane ustionati dalla bombilla rovente
non si deve togliere la polvere della yerba
si possono usare banali tazze o mug che tutti possiedono
la yerba che bevi non e’ fortissima all’inizio e lavada alla fine della cebatura ma e’ a sapore costante e l’ amargor tanto temuto dagli ospiti stranieri invitati a bere mate e’ alquanto ridotto.
il filtro lo tiri su con due dita e lo butti….vuoi mettere con lavare il mate?
aggiungere latte o zucchero in tazza invece che nel filtro aiuta a differenziare il servizio per i diversi gusti degli ospiti

svantaggi:
somiglia piu’ a un mate cocido che al mate in calabaza
la temperatura di “scolo” dell’acqua non e’ affatto di 86° C canonici ma bollente, questo peggiora un po’ la qualita’ delle proprieta’ della yerba, che vanta tante vitamine e sali minerali.
il sacro rituale del cebar mate e’ definitivamente offeso e distrutto

beh, spero di aver incuriosito qualcuno da questa possibilita’, per delucidazioni date un’occhiata ai miei link.
la yerba si trova facilmente in tanti negozi etnici, equosolidali o asiatici del centro, io piu’ semplicemente compro la taraguì con palo da 500 gr all’esselunga per 2,45 euro ma ci sono molte marche in giro a prezzi paragonabili.

(il mio tentativo e’ di diffondere l’uso della yerba mate e passare un pezzettino di cultura argentina al global village, non di passare una tradizione e dei rituali precisi che possono essere diffusi solo da chi fa parte di una comunita’ che li vive e li conosce profondamente da generazioni)