sei net-addicted quando:

29 12 2007

ti svegli alle 5 di mattina senza ragione e la prima cosa che ti viene in mente e’ entrare su anobii per correggere “talamo” con “alcova” sul commento a un tuo libro….
e poi aggiungere quello tanto divertente, ma dove l’avro’ messo, amori zenitali, e’ vecchio figurati se c’e’ l’isbn…..basta, meno male che fra poche ore vado via per qualche giorno….senza pc!

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misteri di anobii

28 12 2007

cari anobiisti,
questo sito mi sta piacendo ma mi lascia perplessa su svariate cose.
mi ero peritata a mettere, per ora, in privato alcuni libri su cui ho scritto commenti.
ho visto pero’ che cercando il titolo del libro, senza fare login, esso appare con il commento che ho scritto e con anche CHI lo ha scritto, nonostante sia nella lista dei libri privati.
qualcuno mi spiega il senso di questo?
un senso e’ che nel frattempo sblocco quei libri, va….





LOMBRITTICOETICA

27 12 2007

Un lombrico stava attaccato all’amo. Un pesce lo vide.
– Adesso ti mangio – disse.
– Se mi mangi – disse il lombrico – verrai mangiato a tua volta.
Il pesce se ne fregò, lo mangiò e fu mangiato.

Un lombrico stava attaccato all’amo. Un pesce lo vide.
– Adesso ti mangio – disse.
– Se mi mangi – disse il lombrico – verrai mangiato a tua volta.
Il pesce riconoscente se ne andò e non mangiò mai più lombrichi.

Un lombrico stava attaccato all’amo. Un pesce lo vide.
– Adesso ti mangio – disse.
Il lombrico tacque.
Il pesce lo mangiò e fu mangiato.

Un lombrico stava attaccato all’amo. Un pesce lo vide.
– Oh come soffri – disse – posso fare qualcosa per te?
– Mangiami – supplicò il lombrico – poni fine alla mia agonia.
– No – disse il pesce – non voglio essere mangiato.

Un lombrico stava attaccato all’amo. Un pesce lo vide.
– Oh come soffri – disse – posso fare qualcosa per te?
– Potresti, ma se lo farai finirai mangiato.
– Ti mangerò ugualmente – disse il pesce – non posso vederti soffrire così.

Un lombrico che prima di diventare esca era stato un grande benefattore, stava attaccato all’amo quando passò di lì un pesce conosciuto in tutto il fiume per la sua malvagità.
I due si guardarono a lungo. Poi si rivolsero al pescatore:
– E lei, cosa fa lì sopra in panciolle, mentre qua sotto accadono eventi che comportano grandi scelte morali e precise responsabilità davanti all’opinione pubblica?
Il pescatore per tutta risposta ritirò la lenza con tutto l’armamentario, e se ne andò.
– Ecco – borbottò – uno viene qui per pescare e subito te la buttano in politica.
(Stefano Benni)





letta da jeremy irons e’ la fine del mondo…

26 12 2007

va beh, anche l’elenco del telefono letto da jeremy irons diventa la fine del mondo cmq:

XII dalle poems of the imagination, detta

DAFFODILS

I wandered lonely as a cloud
That floats on high o’er vales and hills,
When all at once I saw a crowd,
A host, of golden daffodils;
Beside the lake, beneath the trees,
Fluttering and dancing in the breeze.

Continuous as the stars that shine
And twinkle on the milky way,
They stretched in never-ending line
Along the margin of a bay:
Ten thousand saw I at a glance,
Tossing their heads in sprightly dance.

The waves beside them danced; but they
Out-did the sparkling waves in glee:
A poet could not but be gay,
In such a jocund company:
I gazed—and gazed—but little thought
What wealth the show to me had brought:

For oft, when on my couch I lie
In vacant or in pensive mood,
They flash upon that inward eye
Which is the bliss of solitude;
And then my heart with pleasure fills,
And dances with the daffodils.

eh? ah,e… sì….mi liquefaccio ogni volta….dunque: mp3 nel box qui a fianco….
uh, ah gia’…l’autore e’ william wordsworth





pranzo di natale

25 12 2007

oh, e’ l’ora di pranzo del giorno di natale e festeggio la coerenza, la mia, scrivendo con un caffe’ di buon risveglio e uno yogurt, pensando a tutti coloro che stanno pranzando circondati dai parenti che sopportano solo per meta’ e a tutti quelli che vogliono farti gli auguri e il pensierino per forza senza pensare che magari si poteva andare tutti a fuori binario per aiutare a far passare un buon natale a chi un tetto sulla testa non ce l’ha e nel contesto, organizzarsi perche’ il futuro di queste persone possa essere migliore, oltre natale.
oggi vorrei fare il pane.
certo col dolcefornotroiaio che mi ritrovo sara’ un impresa, ma si puo’ fare.
sara’ la mia cena.
se avessimo la nostra comunita’ e il nostro casolare avremmo gia’ sistemato svariate cosette fra cui una manciata di genitori e di fare il pane in un forno decente.
mi dispiace, ma per l’ennesima volta ho dovuto rifiutare il pacchettino (erano due gioielli di qualche tipo) che mia madre ha lasciato sulla scrivania, “sono tuoi li ho comprati per te” meritava una risposta tipo “impegnateli!” ma me la sono cortesemente risparmiata.
la coerenza di un rapporto che non c’e’ perche’ lei non vuole che ci sia.
io non sono intermittente, mi dispiace, o tutto o nulla.
natale o non natale, mi fa male fare del male, ma spero che serva come esempio per un futuro migliore, basato su qualcosa di concreto, anche se non ci spero che lo capisca veramente.
spero almeno che lo desideri.
non colgo nell’oggi possibilita’ di svolte cedendo ai ricatti, fomenterebbero solo la gia’ scarsa capacita’ di aver contatto con la realta’ delle cose.
non vedo l’ora che entri in terapia per poter tornare un po’ affettuosa con lei, le primavere sono tante ormai, come mi e’ stato fatto notare ieri, non voglio che si perda altro tempo prezioso, ne’ io ne’ lei.





pane

25 12 2007

la misura dell’amore e’ amare senza misura
s.agostino

accidenti a quel prete comunista….nemmeno gli ortodossi: tre ore e mezzo fra veglia, battesimo di quella agitatissima creatura con mani in tasca a jeans calanti e gomma in bocca (spettacolo!!) e messa.

fare.
qui e ora.
non leggere l’enciclica.
non ho piu’ molto da dire, ho molto da dare.
esserci.
metterci la faccia.
osare.

ho bruciato nel fuoco
lutto

alla cruz de hierro avevo tirato vari sassi, forse il sasso del lutto no.
oggi sì.

mi ha dato un occhiata di sgamo quando diceva che era stanco e io “prenditi un anno sabbatico”…..mezzo sorriso e un tentativo di non guardarmi…..mi sa che ci ho chiappato e lo fara’.





i perche’ della flebo….

24 12 2007

certo che potrei anche toglierla.
mi vergogno molto ad ammetterlo semi-pubblicamente ma ho davvero, dalla primavera dell’anno scorso, ancora la flebo di ringer lattato per la gatta attaccata alla libreria.
e in frigo ho anche l’interferone nella salina.
non ho legame di attaccamento da risolvere con questi oggetti.
non sono legati al ricordo della micia, ma sono li’.
vorrei capire perche’.
adesso li ho tolti per buttarli.
chissa’ quali meccanismi….