assisi: prossima fermata, assisi

17 08 2008

se non avessi 1300/1400 signori chilometri sotto il sole dell’agosto spagnolo sulle spalle e sulle gambe, capirei.
invece ieri, bischera, perchè ci son poche altre definizioni, sono partita in 4° con la sveglia mattutina delle 7 che però non è stata sufficiente per prendere il treno delle 8:09, calcolato con lo spazzolino sulle gengive, mi son preparata in tempo per il treno successivo che pero’ causa ataf, tanto per cambiare, ho perso e alla fine ero in anticipo per quello delle 12:09, mitigando l’attesa con un caffè-zero, espresso (270 kcal)…
nottate in bianco precedenti e mal di testa da canicola hanno reso il viaggio in treno un lieto diversivo, schiacciato pisolino di una mezzora, cosa rara, e arrivo a santa maria degli angeli alle ore 14:48 circa.
scendo dal treno incurante del calore aggressivo che saliva dall’asfalto e cerco la fonte che mia aveva suggerito andrea , mi bagno la testa, mi reidrato, riempio la bottiglina e riparto, giuliva, su questi bei mattoncini rossi che ad un certo punto iniziano a recare nomi.
cerco di camminare leggendone un po’ e inizio a notare il paese in lontananza, non faccio troppo caso al sole e alla temperatura, proseguendo, la strada inizia a curvare ma ai pedoni è riservato un morbido cammino in salita su cui proseguono i bei mattoncini rossi con i nomi dei fedeli, salgo e BADABAN….tachicardia, mi manca il respiro, mi gira la testa e vedo un po’ nero…ecco che la vita si riaffaccia alla ragione e le dice “uè, ma ti rendi conto che non dormi la notte per il caldo e le sole calorie che hai ingerito nelle ultime 24h sono quelle della granita al caffè? ma pensi di campare di liquidi? lo sai che quando fai camminare il tuo corpo hai bisogno di carboidrati, pirla!”…(la vita nel suo aspetto pratico ha senz’altro l’accento milanese).
nel mentre realizzo che il mio passo da cappuccetto rosso che porta la schiacciata alla nonna nel bosco in realtà era un mezzo raid, avevo anche lo zaino adatto, perchè avevo perso tutta la mattina e volevo vedere e fare il più possibile ma c’era poco tempo….mi guardo intorno, conscia che la pirla suddetta non aveva neanche un granello di zucchero nello zaino e mi domando come la provvidenza, questa volta, mi sarebbe venuta incontro, visto anche che non c’era un cane in vista. sarebbe uscito qualcuno dal seminario o da quelle belle case con un succo ipervitaminico e una brioche per me? improbabile.
più facile alzare gli occhi e notare fra alberi e piante i sacrosanti rovi che d’agosto bene o male recano qualche frutto, non arraffato ancora dagli altri passanti, piccolo ma essenziale ed efficace alla bisogna: me ne nutro avida.
fra il recupero di quei due o tre punti di glicemia e un altro paio di pause sotto un po’ d’ombra riesco a salire in cima al sentiero e sono in due passi alla porta qualcosa, dove intercetto un bar e mi avvento sulla frutta, che mi fanno pagare 1€ al pezzo…tristessa…, la strada mi porta a san pietro, dove mi nutro appropriatamente, mi continuo a idratare e alla fine entro, guardo l’ora son già le 16 passate…di corsa, tutto di corsa….
che bel freschino c’è dentro, mi cerco di concentrare un attimo in preghiera ma la mia capacità è ridotta ai minimi termini e già ci son turisti ridacchianti che entrano, cappella laterale due minuti e via verso san francesco.
san francesco scene di turismo al limite di prendere il microfono e urlare “tutti fuori, ora bastaaa!” ma mi sono trattenuta, neanche giù alla tomba son riuscita a concentrarmi più di due minuti ma tanto fa.
poi ho raggiunto santa chiara, non nel senso dell’estasi da calura, nel senso della chiesa, fonte fresca accanto a norcino molto cortese, ragazzo barbuto della comunità filofascista, e rivia a prendere il biglietto dell’autobus per arrivare alla stazione nei tempi giusti.
sono molto rigida ultimamente, molto sul chi-va-là, molto toccata e fuga anche nelle cose importanti, o soprattutto in quelle.
distacco, separazione, cernita, lontananza, scelta, rinnovo, cambiamento del punto di vista, rielaborazione di un passato fatto di risate vere perchè risate d’amore, e oggi? e oggi che rimane? dove ho messo a tacere quel riso?
mi ripeterò: nescio et excrucior

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cartoline sonore

7 08 2008

è pratica abbastanza diffusa in ambito musicoterapico la proposta di un’ autobiografia sonora che raccolga suoni, rumori, musiche e voci del quotidiano o con valenza speciale per l’utente.
questo cogliere immagini sonore invece che visive è a volte esaltante al riascolto in quanto mette davanti a una realtà data per scontata che invece rivela tanti particolari che vissuti con tutti i sensi, sfuggono.
in alcune situazioni, come con persone che vedo poco o durante i viaggi avevo preso una mezza abitudine fino a un paio d’anni fa di registrare, con un troiaino di registratore a cassetta, l’evento o l’ambiente sonoro. non oso pensare alla difficoltà tecnica di passare quei nastri a mp3 e sono sollevata della novità che possiedo da agosto 2006: uno scarso lettore mp3 da 30€ che mi permette di raccogliere i ricordi senza pretendere nessuna qualità ma il suo lavoro lo fa e te lo puoi portare ovunque senza che richieda competenze o tecniche di nessun tipo ma solo di avere una pila ministilo e saper pigiare un bottone. passare il wav registrato al pc e convertirlo a mp3 per metterlo on line è un attimo!
ho iniziato a mettere nel box qui a fianco nella colonna di destra del blog alcune “cartoline” fatte negli ultimi tempi.
una è stata fatta sul piano grande fra il rifugio perugia e castelluccio di norcia (monti sibillini) e volevo cogliere la maestosità di un concerto di soli grilli nella vasta pianura, poco credibile il risultato.
due sono state fatte a berlino pochi giorni fa e quella della glass harmonica mi ha flashato!!
certo, io associo anche le immagini nella mia mente ma all’ascoltatore rimane tutto questo vuoto da riempire creativamente come quando si legge un romanzo e il narratore non completa le descrizioni delle cose.
prestate un orecchio o due e provate a farne qualcuna, la timidezza è durissima da vincere ma superato lo scoglio….;o)





ritorno

12 06 2008

respirato aria pura
visto colline dolci che diventano pianura come una carezza,
fiori sfacciati di mille tipi e colori che convivono senza competere.
l’arco dell’alleanza nello squarcio di luce fra la nube nera e quella grigia
e ovunque il verde più verde macchiato, baciato, dalle mille tinte della tavolozza della vita.
e io che in tutto questo ci vedo te
non resisto.





STELLA SPLENDENS

5 05 2008

noi siamo contenti come pasque di poterci ritrovare e cantare lietamente insieme e ogni volta che capita ci sentiamo grati per questo.
faccio pubblicità ai nostri concerti con il cuore, non con il senso estetico, sicura che anche al pubblico venga trasmessa una gioia paragonabile alla nostra.
quindi, stavolta:

Canti e Racconti di Pellegrini per Montserrat e Santiago de Compostela
nella Chiesa di Santo Spirito a Siena (Piazza Santo Spirito, vicino alla Porta PISPINI), nobile contrada del nicchio
ore 18 domenica 11 maggio 2008

Programma

1 – Prologo: Pronti per partire
Vox nostra resonet, Jacobi intonet (dal Codex Calixtinus, ca. 1180)
Cantus planus

2 – San Giacomo e Santiago de Compostela
La grande chanson (Chant de pélerins, XIXº sec.)

3 – Le quattro vie per Santiago (dalla “Guida del Pellegrino”- Liber Sancti Jacobi di Aymeri Picaud, 12° secolo)
Stella splendens (dal Llibre Vermell, XIVº sec.)

4 – Il pellegrino per eccelenza
Los set gotxs recomptarem (dal Llibre Vermell – Montserrat)

5 – I simboli del pellegrino: La bisaccia, il bordone e la conchiglia (dal Sermone “Veneranda Dies” dal “Liber Sancti Jacobi)
Santa Maria, strela do dia (Cantiga 100 di Re Alfonso “el Sabio” monastero El Escorial XIII° sec.)

6 – Lo stato del pellegrino
Imperayritz de la ciutat ioyosa (dal Llibre Vermell)

7 – La fatica
Polorum Regina (dal Llibre Vermell)

8 – Ego sum via
Catholicorum contio (dal Codex Las Huelgas, Burgos, XIIIº e XIVº sec.)

9 – Lungo il Cammino
Christi patientia (dal Codex Las Huelgas, Burgos)

10 – Dal Monte del Gozo (Gioia) la prima veduta sulla mèta
Salve Porta Regis (dal Codex Las Huelgas, Burgos)

11 – A Santiago de Compostela
Cum gaudeant catholici (dal Codex Calixtinus)

12 – In cattedrale durante la notte (dal “Liber Sancti Jacobi”)
Dum Pater familias (dal Codex Calixtinus)

13 – Epilogo: la trasformazione dopo il cammino
EL FUEGO Ensalada a 4 voci -Corred, corred peccadores…
Mateo Flecha (1481-1553)
qui biberit ex hac acqua non sitiet in aeternum
Monaco carmelitano di Lerida

Cantori
CANTUS ANTHIMI

direttore
LIVIO PICOTTI

GIANLEONARDO ALLASIA, GRAZIA AMBROSINO, PIETRO BATTISTON, GIANPAOLO BIANCHI, SIMONE BORRI, ANTONELLA BRESOLIN, LUCIANA DEL COL, STEFANIA FEI, VINCENZO GERVASI, MARIO GIACCOBONI, GIACOMO GIACOPINI, CECILIA GUALAZZINI, HELENE KUHN, LAURA LOMBARDI, FRANCESCO MASSIDDA, GIULIANA MENCHINI, ALESSANDRA PEPI, Fr. EMANUELE ROZE, CHIARA SCOTTI, GIUSEPPE SPARNACCI, NICCOLO’ SPARNACCI, ROBERTA STEFANI, MARCO STENTA, VALERIA STENTA, FRANCESCO SUMMA, RITA TEISSERE, EMILIANO TOCI, ALFONSA TOTI.

ULRIKE WURDAK – Soprano
MATTEO ZENATTI – Voce recitante, arpa e percussioni
FRANCESCO ALAIMO – Voce recitante

CANTUS ANTHIMI

Grazie alla presenza della Comunità dei Canonici Regolari presso l’Abbazia di Sant’Antimo nel territorio toscano (Montalcino), dove si vive una vera simbiosi tra vita di fede, vita liturgica e la pratica musicale espressa attraverso il canto gregoriano, è nato un polo di attrazione per una crescita umana e spirituale che si attua attraverso il canto sacro vissuto come meditazione ed ascolto. Dagli incontri che si svolgono dal 1998 presso l’Abbazia, curati da Fr. Emanuele Roze, Fr. Dominique de Formigny, Ulrike Wurdak e dal M° Livio Picotti, è sorto nel 2004 il gruppo corale Cantus Anthimi. Tutte queste iniziative sono finalizzate all’approfondimento musicale, teologico e simbolico del repertorio a partire dal Canto Gregoriano fino alla prima polifonia rinascimentale.

Il coro è diretto dal M° Livio Picotti.

http://cantusanthimi.blogspot.com/





aspettando il 56

29 04 2008

stamani dalle 8:40 che ero alla fermata sono arrivata a metter piede in laboratorio alle 9:40 !! questa città quando piove è una follia e un autobus di periferia che normalmente ha una corsa di 20′ ogni 20′ ingaggia una sfida con il traffico e la perde sempre. io quei 6 km me li faccio a piedi più o meno nello stesso tempo.
al ritorno, sempre aspettando ma in tempi più civili, mi sono venuti in mente un po’ di viaggetti belli che ho fatto e le esperienze più fiche condivise con alcuni amici. dedico ad ognuna una riga secca netta per dar loro il giusto spazio.
cronologicamente:

con davide, kamikaze al kulturpark di izmir

con fido, centrifuga a testa in giù panoramica, al kulturpark di izmir (l’ameba è un’altra storia)

con anne, canoa a due nell’embalse di sorellone/fra’vitelli (sisteron/entreveaux) provenza

con l’ale, rafting a sei nel rio juramento, salta y jujuy (isquierda adelante, derecha atras, adentro!)

e poi viaggi viaggi viaggi….archetipo collettivo che mi tiene sempre appesa a un filo di desiderio bramoso, di paura di tornare per non perdere quella magia…e le piagge, così vicine a casa e così lungo la ferrovia e vicino alla stazione, sorvolate dagli aerei che stanno per atterrare, tanto vicini che sembra di toccarli e le navi, proprio navi si chiamano quelle case…viaggio dentro e viaggio fuori di noi. divenire.





farmalibreria due

21 02 2008

grazie a davide, che mi ha lasciato un commento, vengo a sapere che la farmalibreria che mi incuriosiva tanto, altro non e’ che una blanda operazione di modestissimo commercio a partire da una base quasi simpatica.

sì insomma, avevo visto questa nuova agenzia di viaggi in ponte alle mosse e mi ci era cascato l’occhio, perche’ templari=cammino di santiago, argomento di cui ancora mi guardo bene da scrivere due righe (c’e’ troppo da dire, o forse nulla) e in effetti il camioncino con i libri e la scritta curiosa era parcheggiato quasi li’ davanti ora che ci penso.

non so se mi stanno troppo simpatici ora che so che i libri non li prestano, non fanno book crossing (santa cosa sul camino…), non li portano ai vecchietti ma cercano biecamente di venderli pero’ anche solo per l’originalita’ linko due pagine dal loro sito.

http://www.templariviaggi.com/it/i-templari-la-storia-e-la-leggenda.html

http://www.templariviaggi.com/it/farmalibreria-3.html





a berlino… va bene

14 12 2007

evvvvvvvvaiiiiiiiii!!!! fregata ancora una volta dalle spinte dell’entusiasmo, non ci posso credere….che palle cavolo, meno male che e’ una citta’ splendida e sono sicura che mi piacera’ un sacco ma tempi e soldi per una vacanzina li vorrei scegliere io…
insomma, il mio gruppo preferito con cui canto ha avuto un ingaggio per dei concerti a berlino e mi stavo mangiando le mani perche’ l’aereo costava troppo e avrei perso troppi soldi non lavorando in quel periodo etc etc insomma alla fine mi sono convinta che avrei dovuto staccare e godermi quell’occasione lo stesso e ho comprato di getto un biglietto con easyjet da pisa a 90 euro NON rimoborsabile ovviamente.
scopro oggi, anche grazie alle carenze di comunicazione via web (il direttore risponde sempre dopo i fochi…) che ci hanno anticipato le date alla settimana prima e io non posso assolutamente unirmi al gruppo per lavoro ed esami.
devo quindi fare una vacanza obbligatoria a berlino dal 29 luglio al 7 agosto e per giunta da sola se nessuno di loro si trattiene dopo i concerti, chi avesse suggerimenti su cosa fare e cosa vedere e’ tutto ben accetto.