twìttagnene!

7 05 2008

se sto in casa per la maggior parte delle ore del giorno tutto ok, twitto ogni tanto, in certi momenti di piu’, in certi meno.
oggi è stata una giornata che ho passato fuori per molte ore e senza pc, se me lo fossi portato al seminario in cui ci volevano vendere una catena di macchinari da immunochimica avrei twittato di tutto e di continuo ma non ce l’avevo e mi sono trattenuta fino a casa.
stasera mi si è chiarito che la visione di catepol di twitter come un grande condominio è davvero calzante, e dire che già mi andava a pennello anche quella di arf che ci vede una piazza o uno struscio per la via principale, un bar tipo circolo
stasera botta e risposta con emeriti sconosciuti mi hanno fatto sentire la famosa serendipity, che nella vita si manifesta molto più raramente che su twitter, alla fine.
molta gente, molti modi di essere e di esprimersi, di molti non so neanche il nome, ma ci piacciamo e questo è l’importante.
un messaggio sintetico con un limite di battute e senza fronzoli fa uscire il meglio delle cose che vuoi esprimere. è semplicemente geniale.
semplice.
e geniale.
W twitter, la rivoluzione sociale di internet.

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grouptweet e @globaltidbits

12 04 2008

visto che sono or ora esattamente 4 ore se non di piu’ che sto dietro a questa cosa, vale forse la pena di farci un post. stamani mi sveglio presto e ho il pc vicino dalla sera prima che ho finito di scrivere a letto, cosi’ faccio quello che non va fatto: prima di alzarmi e andare in bagno mi giro e guardo twhirl, gia’ questo e’ pericolosamente indicativo di pseudotwitpatologie ma andiamo avanti…. le mie sinapsi si ingolfano di un botto davanti all’idea che il mio affezionato nozionismo  (non ne sono proprio innamorata, diciamo che lo stimo) puo’ diventare un veicolo di apprendimento globale, ingrandendosi fino a diventare sempre piu’ vicino alla cultura, proprio tramite twitter!

ripigliamoci un secondo dunque, passo passo…..da @langwitches

http://langwitches.org/blog/2008/01/25/revenge-of-the-digital-immigrants/

http://langwitches.org/blog/2008/04/11/tidbits-of-information/

http://langwitches.org/blog/2008/04/11/global-tidbits-twitter-group/

apprendo che qualcuno zazzicando con gli (o le?) API di twitter si e’ inventato l’utilissima funzione di aggregare a gruppi i followers e followed permettendo, semplicemente inviando un direct message, DM, di mandare una informazione ad un gruppo di persone e non necessariamente a una sola come accade con il normale DM o con @ o come nella publictimeline a chiunque indistintamente.

http://grouptweet.com/

che vuol dire questo? vuol dire che i nativi digitali, che sono le nostre nuove generazioni nate con il cellulare in mano e abili negli sms, pc e quant’altro, apprendono (vedi i link di sopra su hall davidson) piu’ facilmente e velocemente con le informazioni esposte con linguaggio sintetico, come gli sms appunto, concetto su cui si basa anche twitter.

questo per l’educazione e’ gia’ da solo un varco molto ampio attraverso cui far passare miriadi di informazioni anche accademiche, scolastiche, sapendo che chi le leggera’ avra’ dunque piu’ possibilita’ di apprenderle.

non dimentichiamo che anche i piu’ vecchietti, post-adolescenti, o in eta’ senile, possono avere grandi vantaggi dalle informazioni esposte in breve, semplici ed essenziali e sicuramente almeno io sono un caso certo di apprendimento a spot, a chunks di informazioni, quindi ci sara’ qualcun’altro in giro no??!!

per quanto riguarda strettamente twitter, quando si ha un gruppo di amici mescolato a un grande numero di twitters e nel flusso di tweets si perde un po’ qualcosa qua e la’, creare un gruppo e’ estremamente vantaggioso, per lo meno quando si hanno in comune un po’ di argomenti. beh, per ora sono una novellina con @globaltidbits, anzi non mi ha ancora accettato fra i followers ma vedo e prevedo grandi potenzialita’.

spero che ci abbiate capito qualcosa perche’ mi fa molta fatica spiegarmi in italiano standard :o)

join @globaltidbits !!!!





lettura collettiva o racconto su twitter

9 02 2008

oddio, anche se faccio finta di non voler pensare educativamente fino a fine agosto che dovro’ decidere se ricominciare a lavorare o licenziarmi, devo dire che non e’ mica tanto una cavolata questa cosa della lettura collettiva su twitter.

gruppi di ragazzi disabili alfabetizzati che prendano confidenza con strumenti web 2.0 come twitter, o una classe di fine elementari, inizio medie, con o senza compagni certificati.

informatica interdisciplinare con narrativa in lingua italiana o L2

skills: saper cercare e trovare una parte di testo gia’ scritta da un compagno, o da un lanceur, scriverne un altro pezzo, leggere e rileggere cio’ che e’ stato scritto e seguirne la logica, saper collaborare in piccoli gruppi ad un fine comune.

altrimenti anche inventare un racconto collettivo che abbia delle linee guida stabilite prima come il tema o i protagonisti o il luogo: esercita la fantasia, la collaborazione, la capacita’ di sintesi, l’uso della lingua scritta e di quella parlata, se vengono riportati dialoghi.

bellino, si’!

devo chiedere a chi e’ su’i’pezzo nelle scuole in questo periodo se magari mi prova a lanciare l’idea, chissa’ a che porta.





twit-idee

9 02 2008

rubando l’idea all’user RAYUELA, che in realta’ e’ la lettura, pezzetto dopo pezzetto, proprio del libro di cortazar ai fini di pubblicarlo senza pagare i diritti, ho lanciato su twitter la lettura collettiva de “il piccolo principe” in italiano.

uso twitter da pochissimo ma mi comincia a solleticare: l’idea e’ quella di condividere un po’ di emozioni suscitate da questa semplice favola amata da tante persone.

con il libro in mano, c’e’ solo da mettere PICCOLOPRINCIPE fra i tuoi follow e riagganciare il pezzetto che leggi nell’ultimo messaggio arrivato in “previous” o in “with others” scrivendo il pezzetto immediatamente successivo.

un pezzetto al giorno a testa.

vediamo se viene fuori qualcosa!