i miei frammenti d’abruzzo, 1

16 09 2009

domani è un mese che son partita per farmi una settimana a paganica e ancora non ho buttato giù una riga.
se aspetto le sinapsi in comodo per fare un discorso serio, organico, obbiettivo e distaccato rischia di passare qualche anno prima che faccia la cosa giusta, cioè scriverne.
come dice linda: “scrivete, fate sapere, raccontate voi che avete toccato con mano, perché le notizie non passano”.
linda è un capitolo che non tocco adesso però.
adesso mi rode in testa un frammento, anzi due, proprio due calcinacci incastrati nei pensieri.

1) la tassa di scopo.
l’accisa è un’angoscia per le tasche di tutti gli italiani, ma si sa in giro che stiamo pagando una marea di soldi per scopi ormai estinti da decenni e che non si capisce in quale cassa vanno veramente a finire? perché per l’abruzzo ancora non si è attivata una tassa di scopo come un’accisa sulla benza, ma magari una che sostituisca una assurdità tipo la tassa per la conquista dell’abissinia (sic)…?!?!

2) mezzora di registrazione di sismografo sparita.
ovviamente ci sono tutte le scosse risultanti entro i 5.8° richter ma quella grossa di 6.2 è sparita, chissà come mai sopra i 6° è considerata catastrofe (risarcimenti al 100%) e sotto i 6° è solo emergenza (33% dei risarcimenti).

se qualcuno mi sa delucidare su questi punti gli/le sono grata. per ora mi arrovello su questo.