psycho 1

24 01 2008

zitti zitti….sono riuscita dopo l’ennesima scenata a far prendere a mia madre un appuntamento dallo psichiatra, davanti ai miei occhi! e per oggi pomeriggio stesso!!!

vediamo come va a finire

dammi le lingue per favore…

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harry nilsson

23 01 2008

mi sa che questa volta un virussino me lo sono preso anch’io via….approfitto di postare qualcosa che mi fa simpatia visto che ho i brividibidìbidi e non posso pretendere di fare nulla di intellettivamente piu’ elevato.

qualche mese fa ho visto una puntata di ER in cui curavano un delizioso cucciolo di scimpanzé e nel mentre andava una canzone carinissima, che sto usando come suoneria e sveglia da un bel po’ e di cui ancora non mi sono stancata (strano).
indagando ho cercato titolo testo e notizie sull’autore e devo dire che vale veramente la pena di rendergli omaggio.
harry nilsson e’ stato un artista eclettico sul serio, musicalmente passa dal pop sdolcinato al calypso ritmato in un batter d’occhio e lo fa con una voce sempre adeguata all’interpretazione.
inizio mettendovi il video della mia canzone preferita di questo periodo, che mi mette di buon umore e spero ne passi un po’ anche a voi.

harry nilsson e’ caucasico rossiccio con una barbetta da studente di filosofia ma dimenticate, cercate di immaginarlo un negretto con treccine o rasta, insomma un po’ jamaicano….
….per questa volta.

fra i miei video: lime in the coconut





falconeria

22 01 2008


stamani, svegliandomi, ho pensato alla fosforilazione ossidativa e al 31 che sara’ davvero un giornaccio e la mia mente e’ voluta fuggire verso un ricordo.
amando la musica medievale e il busking (nel mio caso “cantare per strada con pochi amici possibilmente con il cappello in terra per raccattare due spiccioli”), mi sono ritrovata a volte in situazioni medievalesche in luoghi medievaleschi, come malmantile, con gente in costume dell’epoca e strade piene di musica, suono, colore e gioco, trasportata a qualche secolo fa.
in uno di questi contesti, al castello di castrocaro per la precisione, ho vissuto un esperienza di amore per gli animali vista con altri occhi.
premetto che non sono la tipa da cavalli e cani, la loro dipendenza dagli umani e la umana tendenza a gestirli mi allontana dall’apprezzarne l’animalita’.
adoro gli animali in genere, comunque, non staro’ qui a tessere le mille lodi del gatto….
i rapaci della falconeria mi hanno stupito per l’equilibrata gestione di come mantengono la loro nobile animalita’ selvatica pur addomesticati dall’uomo.
il falchetto, magari addestrato con metodi e motivazioni che fanno riflettere in quanto comunque i falchi vengono incappucciati e addestrati a uccidere per l’uomo e vengono tenuti in qualche modo in cattivita’, in quel caso si dimostrava un fedele cagnetto da riporto, obbedendo al suo addestratore come se pendesse dalle sue labbra attendendo che pronunciasse il suo nome.
allo spettacolo hanno partecipato anche bambini, lasciando che il falchetto passasse loro fra le gambe, senza timore che potesse beccarli o uncinarli.
gli stessi artigli che portano velocemente una preda alla morte, si appoggiano con rispettosa grazia sul braccio del falconiere.
nelle sue evoluzioni in volo, ha catturato l’attenzione del pubblico che lo seguiva con lo sguardo, a bocca spalancata, con in cuore un senso di liberta’ che sembrava conquistata attraverso l’amore reciproco fra l’uomo e l’animale. c’era un senso di devozione nel suo rimanere con l’uomo, giorno dopo giorno, che faceva trasparire quanto forte fosse il legame tra i due.
nel volo del falchetto, nel suo tornare fiducioso al falconiere, nello sguardo e nella voce dell’addestratore, ho colto incredibilmente piu’ amore di quando, stanca di camminare nel fango, trovato un riparo, ho alzato gli occhi un giorno di pioggia sui pirenei e ho visto sopra di me due aquile che si libravano, con la loro nobile maestosita’, tanto vicine che mi pareva di poterle toccare.
quella liberta’ scontata, un dato di fatto; nel volo del falchetto ammaestrato e nei suoi occhi era colma di motivazione, di consapevolezza del perche’ tornava sempre all’uomo e potrei giurare che questo perche’, il falchetto, lo avrebbe chiamato amore.





Weep o mine eyes

17 01 2008

Weep o mine eyes
Weep o mine eyes and cease not
and cease not
Alas, these your springtides
Alas, these your springtides methinks increase not
methinks increase not
O when, O when begin you to swell so high
that I may drown me in you?
that I may drown me in you?….

john bennet

eh, scusate, mi e’scappata, sniff…che meraviglia…..

ora che ho traslocato, tocca ad aprire il link dei miei video qui a fianco per vedere sentire il brano e leggere la parte.





utile e dilettevole

15 01 2008

sono contenta di aver creato il post di allinguasciolta per raccogliere materiale linguistico toscano in disuso e, per moto spontaneo, linguaggio giovanile.

credo sia una forma di ricapitolazione sociale, per rinfrescare le memorie reciproche, di far collaborare le persone con un sorriso e che risulti in qualche modo terapeutico e legante specialmente quando stai nel mezzo fra le generazioni ti senti un po’ piu’ utile e apprezzi le parole antiche e quelle nuove, che fanno in qualche modo parte anche di te nel momento in cui le usi.

o pensi alle persone che avrebbero potuto usarle e magari non ci sono piu’, e’ un modo per far rivivere dentro di te quelle persone, dando loro una voce attraverso di te.

sono sempre vivi attraverso di noi.





I had a dream

15 01 2008

ragazzi stanotte ho fatto un sogno assurdo che mi fa riflettere sul livello di internettizzazione del mio subconscio…..
ho sognato che incontravo il disinformatico e ci invitava da lui in svizzera per una specie di conferenza su come difenderci dalle bufale e per discutere alcuni appunti sulle strategie di collaborazione sociale….era tutto sorridente e noi li’ a prendere appunti nel suo salotto…..avevamo anche organizzato di ripagarlo con la pizza di pizzaman da portargli in svizzera.

mi devo veramente preoccupare!





AMICI DELLA BICICLETTA

13 01 2008

nell’intento di procurare fornitori di informazioni per il post “a lingua sciolta” mi sono infilata nel ginepraio del quid pro quo (clarice…) con il mio amico marco che forse fornira’ perle linguistiche della zona di rovezzano o del senese, spero.
quando cammino per sentieri e mi ritrovo i ciclisti che mi sfrecciano accanto scendendo in picchiata dalla discesa alle mie spalle senza avvertire, non posso dire che siano la categoria di sportivi che prediligo, lo stesso per strada in motorino quando si allenano in gruppo indifferenti al traffico….
pero’ e’ con grande piacere che faccio pubblicita’ all’associazione di marco: gli amici della bicicletta, che hanno sede a rovezzano, per maggiori informazioni vedere il sito del negozio http://www.probike.it in basso a sinistra.
e’ un’ associazione che cerca collaborazione da tutti e in questo periodo stanno cercando proposte per l’anno in corso, ma alleghiamo la lettera, va:
aggregatevi!

OGGETTO: Proposte per il prossimo anno cicloescursionistico 2008


Cari Amici Cicloescursionisti,

in previsione di una ripresa primaverile-estiva 2008 delle attività ciclo-turistico-escursionistiche del gruppo “Amici della Bicicletta Firenze” mi permetto senza impegno e obbligo di accettazione di proporre e richiedere ai partecipanti alle precedenti attività un aiuto alla promozione e gestione delle prossime uscite domenicali. Pertanto se qualcuno vuole e se la sente può studiare e sperimentare percorsi del tipo di quelli che abbiamo effettuato in questi ultimi tempi di attività comune per riproporli poi a livello sociale di gruppo in una delle prossime domeniche della primavera-estate 2008. Chi non se la sente non si ponga però problemi, perché si sa bene come sia poco per tutti il tempo libero. In particolare mi permetto quindi di proporre a Daniela e al gruppo dei ferrovieri di studiare, sotto la guida di Alfredo, un percorso nel pratese-pistoiese; a Roberto di proporre un percorso lungo la costa toscana meridionale, come una volta aveva ipotizzato; a Samuela un percorso nella piana empolese-fucecchiese o nella direzione di Certaldo; a Francesco e Chiara un percorso lungo il Bisanzio, da dove percorribile da San Donnino fino a Prato e oltre, ovviamente anche con tracciato misto, treno compreso; anche ad Elena e Paolo propongo di verificare la fattibilità di qualche bel tragittto nella pianura aretina, fino al Trasimeno, sempre con parte del viaggio in treno. Il treno peraltro nella formula treno+bici è una risorsa per tutti da utilizzare per tagliare tratti di percorso troppo lunghi o fuori tempo. Chiunque con qualunque altra proposta serie e fattibile è ben accetto. Il mio sostegno organizzativo comunque è garantito per la promozione, pubblicizazione e realizzazione di ogni idea sopraindicata o di altro tipo. Anch’io proporrei poi a mia volta uno o più percorsi. Chi avesse altre idee o proposte fra cicloescursionisti, compreso ritrovi in pizzeria, confronti culturali, o altro, mi faccia sapere per farle circolare fra i membri dell’indirizzario. Io inoltre sto cercando di concretizzare per quanto mi riguarda l’idea che è venuta fuori all’ultima uscita di un breve corso di manutenzione ciclistica.

Allora, attendo idee e proposte per il prossimo anno.

Grazie di tutto e saluti

Firenze, 26 novembre 2007

Marco