con-patire

9 01 2008

ma perche’ mi sembra cosi’ ovvio che si debba essere positivi in caso di emergenza? perche’ e’ cosi’ difficile per la gente capire che se si parla di persone a noi care, non si puo’ pensare di parlarne come se si fosse in piazza “signora mia, la sapesse che gli e’ successo alla figliola dei…”…non e’ rispettoso affrontare i problemi degli amici con pietismo e senza speranza, dal cuore deve nascere la speranza, la compassione vera e’ si’ soffrire insieme ma non compiangere, se uno e’ giu’ l’altro deve essere su per sostenere te non viceversa, certo un sorriso falso fa ancora piu’ male. vorrei evitare che chi sta male, chi ha bisogno, si ritrovi come al solito a dover star quasi piu’ dietro a te che ti dispiaci per lui piuttosto che poter esercitare il diritto a vivere la propria sofferenza con quel sano egocentrismo che solo lui si puo’ permettere. essere a servizio dovrebbe essere annullarci un pochino, altrimenti non si e’ utili. certo che si soffre uguale, ma e’ meglio contenere e scaricare altrove il nostro dolore quando serviamo. che fatica l’empatia, ti travolge….

se solo tutti si prendessero un po’ di tempo per far deserto dentro di se’ e scrutarsi, conoscersi.

quanta paura di conoscersi e di stare con se stessi…siamo cosi’ tremendi da non poter stare nella nostra stessa “reciproca” compagnia?

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: