concerto a firenze

23 04 2009

wow, dopo un bel periodino di inattività per motivi vari, neanche tanto simpatici, cantus anthimi torna alla grande nella mia città anche se sarò incasinatissima quel giorno causa matrimonio-cara-amica-fuori-firenze-senza-mezzi-pubblici-che-raggiungano-il-luogo-del-delitto…
saremo caricatissimi gente!
il programma è mariano con una spolverata di fuoco sfiziosa sul finale, ingresso gratuito

aymanifest_0001

Laudario di Cortona VENITE A LAUDARE
(XIII° sec)

Cancionero de Palacio AY, SANTA MARIA
(XVI° sec)
Nascita di Maria

Hildegard von Bingen O FRONDENS VIRGA
(1098 – 1179)
L’ Annunciazione di Maria

Gregoriano AVE MARIA

Manoscritto di CIVIDALE - AVE, GLORIOSA MATER Sequenza
Cod. LVI, XIV° Sec
La visitazione di Maria

Gregoriano MAGNIFICAT

Nascita di Cristo

Laudario Giustinianeo AVE, TEMPIO DE DIO SACRATO
Venezia (XV° sec)
Pietà

Lauda “Planctus Virginis” OGN’UN M’ENTENDA
dal cod. Marciano It. IX,145 sec XV°

Della morte di Maria

Codex LAS HUELGAS SALVE, PORTA REGIS
Monastero di Burgos – XIII. sec

***

EL FUEGO ENSALADA a 4 voci -Corred, corred peccadores…
Mateo Flecha (1481-1553) qui biberit ex hac aqua non sitiet in aeternum
Monaco carmelitano

Chiesa dei Santi
MICHELE E GAETANO
piazza ANTINORI – FIRENZE
prosecuzione via de’ Tornabuoni
2 maggio 2009 – ore 21
AY, SANTA MARIA
Letture di poesie di Rainer Maria Rilke (1875-1926)
“LA VITA DI MARIA” (Duino 1912/13)
Canti mariani del Medioevo e Rinascimento
Gregoriano – Laudario di Cortona
Cancionero de Palacio (XVI° sec) – Manoscritto di CIVIDALE Cod. LVI (XIV° Sec)
Codex LAS HUELGAS Monastero di Burgos (XIII. Sec) – Cod. Marciano It. IX,145 (sec XV°)
Hildegard von Bingen (1098 – 1179) – Mateo Flecha (1481-1553)

C a n t o r i
A
A N T H I M I
T
U
S
soprano
ULRIKE WURDAK
direzione
LIVIO PICOTTI
http://cantusanthimi.blogspot.com/
cantusanthimi@gmail.com
avviso sacro





tanto io c’ho la musica

14 11 2008

“lei la ci ha la musica.”
“eh?”

signora: no, dico, lei, la c’ha la musica!
io: ma, eh…sì, questi? (indico gli spartiti sulle mie gambe)
signora: no, dico, dentro, la c’ha la musica.
io: ….?!….io? mah, sì, penso di sì, sì.
signora: eh, l’ho visto subito.
io: come?!
signora: si, da qui: dal collo, dalla fronte, da come la si muove, l’ho visto subito quando la m’è passata accanto prima.
io: ehm, temevo di pestarla veramente…si vede eh? grazie, grazie mille e lei icchè la c’ha?
signora: io c’ho la pittura. visto? l’arte è Dio. si vede.
(nel contempo fra’ massimo stava dicendo praticamente la stessa cosa sull’architettura dall’altare, nda)

e così sabato scorso, per non saper né leggere né scrivere, mi sono goduta un contesto anthimiano sui generis, abbastanza pieno di persone abbastanza amate, nella mia città, che lancia nuove avventure dello spirito e del canto e mi son presa pure il complimento più bello in assoluto che chiunque mi abbia mai fatto, da una sconosciuta forse lievemente psichiatrica e artista (categorie per le quali ho un debole spudorato) che ha colto in me, senza sentire una sola nota, l’essenza di quello che bramerei da sempre di poter comunicare al mondo: che siamo musica.

domani si replica. altre persone, spero alcune fra quelle più amate, contesto molto diverso da quello che ci aspettavamo all’inizio ma che promette grandi lanci nel vuoto con la rete della volontà della Provvidenza.
a buon rendere!!

cmq, per chi non ha di meglio da fare (ed è molto probabile che non ce lo abbiate) ore 15 dai padri agostiniani di piazza santo spirito, per fare suono, alla maniera nostra.





assisi: prossima fermata, assisi

17 08 2008

se non avessi 1300/1400 signori chilometri sotto il sole dell’agosto spagnolo sulle spalle e sulle gambe, capirei.
invece ieri, bischera, perchè ci son poche altre definizioni, sono partita in 4° con la sveglia mattutina delle 7 che però non è stata sufficiente per prendere il treno delle 8:09, calcolato con lo spazzolino sulle gengive, mi son preparata in tempo per il treno successivo che pero’ causa ataf, tanto per cambiare, ho perso e alla fine ero in anticipo per quello delle 12:09, mitigando l’attesa con un caffè-zero, espresso (270 kcal)…
nottate in bianco precedenti e mal di testa da canicola hanno reso il viaggio in treno un lieto diversivo, schiacciato pisolino di una mezzora, cosa rara, e arrivo a santa maria degli angeli alle ore 14:48 circa.
scendo dal treno incurante del calore aggressivo che saliva dall’asfalto e cerco la fonte che mia aveva suggerito andrea , mi bagno la testa, mi reidrato, riempio la bottiglina e riparto, giuliva, su questi bei mattoncini rossi che ad un certo punto iniziano a recare nomi.
cerco di camminare leggendone un po’ e inizio a notare il paese in lontananza, non faccio troppo caso al sole e alla temperatura, proseguendo, la strada inizia a curvare ma ai pedoni è riservato un morbido cammino in salita su cui proseguono i bei mattoncini rossi con i nomi dei fedeli, salgo e BADABAN….tachicardia, mi manca il respiro, mi gira la testa e vedo un po’ nero…ecco che la vita si riaffaccia alla ragione e le dice “uè, ma ti rendi conto che non dormi la notte per il caldo e le sole calorie che hai ingerito nelle ultime 24h sono quelle della granita al caffè? ma pensi di campare di liquidi? lo sai che quando fai camminare il tuo corpo hai bisogno di carboidrati, pirla!”…(la vita nel suo aspetto pratico ha senz’altro l’accento milanese).
nel mentre realizzo che il mio passo da cappuccetto rosso che porta la schiacciata alla nonna nel bosco in realtà era un mezzo raid, avevo anche lo zaino adatto, perchè avevo perso tutta la mattina e volevo vedere e fare il più possibile ma c’era poco tempo….mi guardo intorno, conscia che la pirla suddetta non aveva neanche un granello di zucchero nello zaino e mi domando come la provvidenza, questa volta, mi sarebbe venuta incontro, visto anche che non c’era un cane in vista. sarebbe uscito qualcuno dal seminario o da quelle belle case con un succo ipervitaminico e una brioche per me? improbabile.
più facile alzare gli occhi e notare fra alberi e piante i sacrosanti rovi che d’agosto bene o male recano qualche frutto, non arraffato ancora dagli altri passanti, piccolo ma essenziale ed efficace alla bisogna: me ne nutro avida.
fra il recupero di quei due o tre punti di glicemia e un altro paio di pause sotto un po’ d’ombra riesco a salire in cima al sentiero e sono in due passi alla porta qualcosa, dove intercetto un bar e mi avvento sulla frutta, che mi fanno pagare 1€ al pezzo…tristessa…, la strada mi porta a san pietro, dove mi nutro appropriatamente, mi continuo a idratare e alla fine entro, guardo l’ora son già le 16 passate…di corsa, tutto di corsa….
che bel freschino c’è dentro, mi cerco di concentrare un attimo in preghiera ma la mia capacità è ridotta ai minimi termini e già ci son turisti ridacchianti che entrano, cappella laterale due minuti e via verso san francesco.
san francesco scene di turismo al limite di prendere il microfono e urlare “tutti fuori, ora bastaaa!” ma mi sono trattenuta, neanche giù alla tomba son riuscita a concentrarmi più di due minuti ma tanto fa.
poi ho raggiunto santa chiara, non nel senso dell’estasi da calura, nel senso della chiesa, fonte fresca accanto a norcino molto cortese, ragazzo barbuto della comunità filofascista, e rivia a prendere il biglietto dell’autobus per arrivare alla stazione nei tempi giusti.
sono molto rigida ultimamente, molto sul chi-va-là, molto toccata e fuga anche nelle cose importanti, o soprattutto in quelle.
distacco, separazione, cernita, lontananza, scelta, rinnovo, cambiamento del punto di vista, rielaborazione di un passato fatto di risate vere perchè risate d’amore, e oggi? e oggi che rimane? dove ho messo a tacere quel riso?
mi ripeterò: nescio et excrucior





senape

10 08 2008

è giusto che il popolo sappia che a prato, in via donizetti, ci sono i tre frati minori (francescani, ovviamente) più simpatici e disponibili in circolazione.
per strada, neanche le moschee cittadine più contemporanee stanno messe accussì, si apre uno sporto, in mezzo al traffico, ai cinesi vocianti e ai pratesi bestemmianti dell’edificio di fronte, in cui si entra e alle 18:30 si può partecipare ai vespri con adorazione eucaristica consecutiva.
questi tre, al secolo: simone, giuseppe e alessio, ti accolgono non facendosi né in qua né in là di tutto il casino proveniente dall’esterno e ti fanno sentire meglio che a casa tua, con sorrisi sereni e lieta accettazione di quello che l’ambiente offre, siano pii cristiani oranti o miscredenti caciaroni la cui voce la porta il vento. un’adorazione eucaristica era tanto che sentivo il bisogno di farla e non mi sarei aspettata di goderne una in quelle condizioni ambientali ma così è perchè la realtà è questa in questo spazio e in questo tempo.
comodo isolarsi negli eremi per trovare la propria spiritualità, oddio, non è che io li disdegni e son certa che l’ambiente che prediligo per avvicinarmi allo spirito sarà sempre quello: tranquillo e immerso nella natura, ma la verità vera di chi svolge una missione per Dio fra gli uomini, è proprio “fra gli uomini” e mai me ne sono resa conto come l’altra sera a prato, quasi in mezzo di strada.
l’adorazione sta ancora lavorando dentro di me e averne colto l’essenza in quel contesto le ha dato un valore aggiunto.
la serata poi, con noi tre fratellini comunitari fatti ammarare lì dalla fra, è proseguita con lieta cenetta nel “chiostro del ‘400″ di gusto tipicamente francescano (affacciano nel cortile in comune con i frati una stireria e una falegnameria con mura e pavimento di cemento, in cui verso le 20:20 è rientrato un camion parcheggiato a un metro dal nostro tavolo imbandito, ovviamente), risate e racconti, sia seri che faceti.
ci siamo un po’ esposti con loro, anche se le loro facce quando abbiamo fatto loro capire che li avremmo voluti un po’ come guide spirituali erano un po’ sfavate come per dire “oh, no, adesso pure questi…” …abbiamo saputo che gestiranno il nuovo corso sulle 10 parole da ottobre in piazza savonarola, siamo tutti giulivi di averli agganciati ehehe, non si libereranno facilmente di noi…la fra se li lavorerà lentamente di pnl, nel frattempo abbiamo trovato un percorso valido da fare insieme, che era la principale cosa da fare per dare le basi a una partenza comune.
nessun link da dare e poca roba da trovare su wikipedia: fate un salto, tutto lì.





luglio e la festa d’estate a romena

29 06 2008

già luglio è alle porte e al mio blog arrivano gli interessati al calendario di romena, ve lo riporto qui sotto:

venerdì 4-5-6 luglio

secondo corso

Romena incontri 2008

domenica 6 luglio

Arturo Paoli e

Antonietta Potente

“La mitezza”

venerdì 11-12-13 luglio

terzo corso

venerdì 11-12-13 luglio

“Giobbe”

corso biblico con Lidia Maggi

venerdì 18-19-20 luglio

primo corso

domenica 20 luglio

incontro gruppo Naìn

sabato 26 e

domenica 27 luglio

FESTA d’ESTATE

tutti i link un po’ più specifici sul sito della fraternità





le celle festival di musica sacra a cortona

21 06 2008

ecco io sono a casina a recuperarmi dalla botta di caldo subìta negli ultimi due giorni e ho bidonato alla grande il mio amato cantus anthimi perchè el cuerpo no me da…chusmeando su internet sono capitata sulla pagina aggiornata dell’eremo “le celle”, monastero di cappuccini francescani a cortona dove dovremo cantare il 5 luglio.
il programma del festival di musica sacra è molto bello, leggi il mattutino delle ore 01:30 presso le clarisse incastrato nel mezzo fra la misa criolla di ramirez e il concerto gospel.
vario e di qualità, sono proprio contenta, quasi quasi mi trattengo anche la notte del 5.
ah, fra parentesi, cantus anthimi, che proprio internazionale non è veramente, canta alle 17 e alle 18 per i vespri nella chiesa di san francesco.
eppoi c’è pamela villoresi…chi mi trattiene dall’andare lì e dirle: “io ti ho vista sul dvd di leboyer!! ho visto il tuo parto, il tuo sa-pa-sa, c’ero e respiravo con te, cantavo con te…brava!!!” lo so che chi legge mi prende per deficiente ma lei e chi ha visto il film capiscono cosa intendo!





L’uomo: immagine e somiglianza di Dio… oppure no? -indignamoci due-

12 06 2008

con piacere vi ripropongo il link a un bel post di simone sul nostro sito di comunità.
tanta rabbia mi è ribollita dentro per la questione del vescovo di viterbo che ha impedito si celebrassero le nozze fra un giovane paraplegico (per “impotenza copulativa” sic) e la sua fidanzata che son curiosa di sapere che cosa farebbe a una signora in menopausa che voglia sposarsi o risposarsi, perchè il concetto è lo stesso, sia chiaro…!!!
devo sempre far riferimento a un mio fratacchione che passando accanto alle colonne di san pietro mi ha ricordato, sollevandomi “ma la chiesa non è il vaticano!”
lo so, lo so….





1 giugno 2008

1 06 2008

a gigi non piacciono i bonsai.
un albero per crescere in altezza deve avere le radici ben piantate nel terreno.
e se costruite sulla sabbia e vedete crollare tutto, non vi lamentate, lo sapevate che stavate costruendo sulla sabbia!
non combattete contro il dolore che gesù ci ha dato, lasciatelo passare tutto dentro di voi, quando gli permetterete di penetrarvi del tutto, potrà uscire, non prima.
lasciatelo fare, perchè avrà una fine.
cani in chiesa, uccellini e pure amplificati, luce delle candele, la pietra, le icone, la porta del porcile, la sciarpa arcobaleno, gente e bambini seduti in terra.
giro turistico dei locali della fraternità e dell’esterno.

niente alda merini, troppo tardi.
si passeggia e si discute su ecumenismo possibile e impossibile, su chi deve tornare alla chiesa di chi, la tavola che amministra, il magistero che dà le direttive…
fra non c’era, solo io e simo.
decisissimi ad andare a bose d’agosto.
mi ci vuole un mutuo per fare tutto quello che vorrei fare.

2 giugno
solo dopo la nottata, chissà come mai, mi vengono in mente altre parole nella pieve:
casa.
avete notato che ci sono dei posti in cui ci si sente a casa più che in altri?
che se cambi città, quando viaggi, ci sono posti in cui ci si sente molto più a casa che a casa?

e sì, gigi, che l’ho notato, chiaccèi se non l’ho notato, è a fare il contrario che non mi riesce:
sentirmi a casa a casa.





spiritus sanctus

30 05 2008

eh, ora però mi è preso lo scioglimento di tutto il plesso solare che mi prende ogni volta che anche solo penso a questo brano di hildegard.

riporto il testo, tanto per…

Spiritus Sanctus vivificans vita,
movens omnia, et radix est in omni creatura,
ac omnia de immunditia abluit,
tergens crimina, ac ungit vulnera,
et sic est fulgens ac laudabilis vita,
suscitans et resuscitans omnia.

sarà che aveva le emicranie con l’aura che davano spazio all’estasi, sarà che era una mistica veicolo di spirito senza filtri, sarà quello che vi pare ma questa donna quando scriveva era al di là dell’immaginazione umana.
ascoltare suoi brani è bello, ma cantarli è un sogno…non è un fatto estetico, non è neanche emotivo, ti sconquassa…sarà che la prima volta che ho cantato questo brano era un periodo doloroso per me ma quando arriva a dire “et radix est in omni creatura” io mi sciolgo, mi annullo, mi spalanco.

fatevi un’esperienza hildegardiana, fatevi un regalo, donne.
ulli è la nostra soprana del cuore e forse è l’unica in grado di trasmettere hildegard con tutto il pacchetto regalo.

cum clarissima voce





GIARDINI DEL TEMPO, RISONANZE DEL PARADISO IN TERRA

30 05 2008

>>>> leggere questo se interessati al concerto <<<< dietro a questo titolone altisonante ci sta un altro dei concerti dei cantus anthimi, stavolta a verona, nella chiesa di san zeno, 21 giugno 2008 ore 18,30

dal programma di sala:

The Lord at first did Adam make Carol
Davies Gilbert’s West-Country Coll. – 1822

Cortese invito di Cristo al Giardino Lauda polifonica
“Tempio armonico della Beatissima Vergine” Giovenale Ancina -1599

Anime affaticate et sitibonde Lauda polifonica
Francisco Soto de Langa c.a 1534-1619

O divina virgo flore Lauda
Laudario di Cortona, XIII° sec.

Rosa das Rosas Cantiga n° 10
Re Alfonso el Sabio 1221-1284

Deus est ensi conme li pellicans Chanson pieuse
Thibaut de Champagne

Imperayritz de la ciutat ioyosa Mottetto
Llibre Vermell di Montserrat, XIV° sec.

Tra verdi campi e la stagion novella Nuove laudi ariose
Horatio Vecchi (1550-1605)

***

Sir Hassirim’Aser Canto ebraico
Baciami con i baci della tua bocca… Cantico dei Cantici

Mundi renovatio Sequenza
Bibl.Naz. di Parigi (PBN 14452)

Ubi Caritas est vera Antifona
gregoriano

O ignis spiritus paracliti Sequenza
Hildegard von Bingen (1098-1179)

O viridissima virga Monodia
H. von Bingen

Sanctus Sanctus
Ms. F Apt 16bis, Abey Sainte Anne

Chiostro beato e santo Lauda polifonica
IV° Libro di Laudi di F. Soto – Roma 1591

stavolta la formazione, fra scapoli e ammogliati, in piedi o accosciati è:

FRANCESCO ALAIMO, ANTONELLA BRESOLIN, MARIA CORNO, BEPPE COSTI, MORENA D’ESTE, STEFANIA FEI, VINCENZO GERVASI, MARIO GIACCOBONI, GIACOMO GIACOPINI,
CECILIA GUALAZZINI, LAURA LOMBARDI, ANDREA LOMBARDI, FRANCESCO MASSIDDA,
GIULIANA MENCHINI, FRANCESCA MORI, MARCO PELLEGRINI, GIUSEPPE SPARNACCI,
ROBERTA STEFANI, VALERIA STENTA, ROBERT STROBL, ELISABETTA TISO, ALFONSA TOTI,
LAURA ZACCHELLO

ELISABETTA TISO – soprano
ULRIKE WURDAK – soprano
CHIZUKO YOSHIDA – alto
MATTEO ZENATTI – tenore, arpa

FABIO ACCURSO liuto, arciliuto
GIAMPAOLO CAPUZZO flauti diritti
GIUSEPPE PAOLO CECERE viella, salterio, ghironda, viola da gamba

direttore
LIVIO PICOTTI

p.s.: abbiamo i soprani solisti più angelici del mondo e non lo dico perché sono di parte…

mi scappa di riportare il testo del primo brano di hildegard, che se voi umani sapeste che cosa significa cantarlo, cosa si prova, vi organizzereste un gruppo di gregoriano sedutastante senza nemmeno pensarci un attimo.

O ignis spiritus paracliti,
vita vite omnis creature,
sanctus es vivificando formas

Sanctus es unguendo
periculose fractos:
sanctus es tergendo
fetida vulnera.

O spiraculum sanctitatis,
o ignis caritatis,
o dulcis gustus in pectoribus
et infusio cordium
in bono odore virtutum.

O fons purissimus,
in quo consideratur
quod Deus alienos colligit
et perditos requirit.

O lorica vite et spes compaginis
membrorum omnium,
et o cingulum honestatis
salva beatos.

Custodi eos
qui carcerati sunt ab inimico,
et solve ligatos
quos divina vis salvare vult.

O iter fortissimum
quo penetravit omnia;
in altissimis et in terrenis
et in omnibus abyssis
tu omnes componis et colligis.

De te nubes fluunt,
ether volat,
lapides humorem habent,
aque rivulos educunt,
et terra viriditatem sudat.

Tu etiam semper educis doctos
per inspirationem sapiente letificos.

Unde laus tibi sit
qui es sonus lauudus,
et gaudium viter,
spes et honor fortissimus
dans premia luics.

Hildegard von Bingen (1098 – 1179)