globalvillage

13 08 2008

sul 30 apprendo che in qualche lingua bantu (?) ci sono termini curiosi che graficamente io renderei, secondo l’italico idioma, GNAGNA e PIRIPi’.
nell’enfasi del parlante (peccato la prosodia decisamente monotona perchè i suoni sono davvero bellissimi!!) giurerei di aver colto anche qualche MACCHE’!! a cui avrei risposto prontamente “obbravo, dìgnene!!” ma vista la veemenza della discussione e l’altezza x ampiezza del fisicaccio degli interlocutori, mi son stata zittina da una parte.
ora, dato un viaggo in autobus di 20′, trovare quanta gnagna e quanti piripì dovrei aver contato.

p.s. a parte gli scherzi, se qualche linguista esperto di lingue bantu mi sa illuminare su un discorso tipo “uanchafenaa, ne mahuiè, wa, ma gnagna wa, macchè!! umanarighi ua piripì, ngare la bane gnagna iutà malè piripì, eh!” gli/le sarei davvero grata (avverbi? sostantivi??)





lettura collettiva o racconto su twitter

9 02 2008

oddio, anche se faccio finta di non voler pensare educativamente fino a fine agosto che dovro’ decidere se ricominciare a lavorare o licenziarmi, devo dire che non e’ mica tanto una cavolata questa cosa della lettura collettiva su twitter.

gruppi di ragazzi disabili alfabetizzati che prendano confidenza con strumenti web 2.0 come twitter, o una classe di fine elementari, inizio medie, con o senza compagni certificati.

informatica interdisciplinare con narrativa in lingua italiana o L2

skills: saper cercare e trovare una parte di testo gia’ scritta da un compagno, o da un lanceur, scriverne un altro pezzo, leggere e rileggere cio’ che e’ stato scritto e seguirne la logica, saper collaborare in piccoli gruppi ad un fine comune.

altrimenti anche inventare un racconto collettivo che abbia delle linee guida stabilite prima come il tema o i protagonisti o il luogo: esercita la fantasia, la collaborazione, la capacita’ di sintesi, l’uso della lingua scritta e di quella parlata, se vengono riportati dialoghi.

bellino, si’!

devo chiedere a chi e’ su’i'pezzo nelle scuole in questo periodo se magari mi prova a lanciare l’idea, chissa’ a che porta.





bilinguismo

30 01 2008

sto cercando di verificare attraverso i vari strumenti web 2.0 la competenza della lingua scritta dei sordi che trovo on line.

per ora e’ stupefacente la competenza della L2 scritta dei sordi educati con il bilinguismo, fanno rarissimi errori, certamente meno dei loro colleghi udenti americani che scivolano su qualsiasi homophone… non voglio essere troppo invadente ma sicuramente dovro’ approfondire la loro competenza in asl, la profondita’ della sordita’, se l’intervento e’ stato precoce, se hanno fatto scuole speciali o vari inserimenti in scuole comuni. ci sara’ da ridere, quando mi chiedono della situazione italiana provo una vergogna mista a rassegnazione per l’ignoranza abissale che c’e’ in materia soprattutto da parte degli addetti ai lavori che si fidano della prima informazione che gli rivogano senza farne una critica…..quante menti brillanti dovranno esser spacciate per creature ignoranti solo a causa dell’ottusita’ dell’ambiente familiare, medico e scolastico? quante altre gioventu’ spezzate e personalita’ piegate???

ho notato che diversi arrivano a questo post cercando libri che parlino di sordità, date un’occhiata al mio anobii, c’è il link qui a fianco a destra, ho molti testi utili, anche se non è una biblioteca esaustiva e completa. buone letture!!





utile e dilettevole

15 01 2008

sono contenta di aver creato il post di allinguasciolta per raccogliere materiale linguistico toscano in disuso e, per moto spontaneo, linguaggio giovanile.

credo sia una forma di ricapitolazione sociale, per rinfrescare le memorie reciproche, di far collaborare le persone con un sorriso e che risulti in qualche modo terapeutico e legante specialmente quando stai nel mezzo fra le generazioni ti senti un po’ piu’ utile e apprezzi le parole antiche e quelle nuove, che fanno in qualche modo parte anche di te nel momento in cui le usi.

o pensi alle persone che avrebbero potuto usarle e magari non ci sono piu’, e’ un modo per far rivivere dentro di te quelle persone, dando loro una voce attraverso di te.

sono sempre vivi attraverso di noi.





a lingua sciolta

6 01 2008

sono stata a pranzo dai nonni, pioveva mentre andavo da loro.
stanno proprio di fronte a casa mia, giardino condiviso, ma alla fine non li vedo mai.
per loro la giornata finisce verso le 20:30, per me, quando sono in vacanza, comincia poche ore prima….
lei e’ nata nel 1925, lui nel ‘20: venerande eta’.
sento la necessita’ di raccogliere tutte quelle paroline o frasi che si sentono cosi’ poco in giro, un po’ perche’ ci sono differenze di zona, un po’ perche’ di quell’eta’ c’ho i nonni quasi solo io mi pare.
insomma, dopo tante cose, (un classico) aggiungo che uscendo da casa loro, guardando fuori dalla porta la nonna ha detto “mh, piove l’è compagno!” e voleva dire che pioveva uguale a quanto pioveva prima.
vi lancio la palla: se avete signori e signore di una certa eta’ di zone di firenze e provincia fra le vostre frequentazioni e volete ricordare le perle linguistiche che ormai noi non usiamo piu’ e rischiano di essere perdute, allungatemi le frasine ad effetto che riuscite a raccogliere, sarebbe carino farne un quadernetto virtuale per ricordarle e mantenerle nell’uso.
pregasi allegare eta’ e zona degli autori.





sistemàti per le feste

19 12 2007

e sia! cedero’ a tutti questi auguri conformandomi, ma alla mia maniera, visto che buone feste non sono mai di solito.
per chi ama le feste e per chi le odia c’e’ una cosa sola da dire, rispolverando il buon vocabolario dei nonni fiorentini:

TANTE COSE !

tante cose a tutti allora, a presto, riposatevi, divertitevi,buono studio etc etc etc…





28 11 2007

“IUE standard” e’ una presa di giro per l’italiano formal-maccheronico che gli studenti dell’istituto europeo parlano e in cui si sono consolidati come buoni alcuni errori tipo “la difesa della tesi” se si parla della “discussione della tesi” ma non e’ tempo per la linguistica stasera….





28 11 2007

va beh, ok, DISCUTERE la tesi ovviamente…quando l’italiano passa a IUE standard, vuol dire che devo andare a lettino presto….





la I

23 11 2007

via, e’ ufficiale, se la leggenda familiare narra che a due anni non sbagliavo un congiuntivo, ora sto regredendo, non c’e’ volta che scriva che non abbia dubbi sulla i, se c’e’ o non ci deve essere…..
ognuno e’ la parola che mi frega di piu’, e quante volte ho corretto i ragazzini che scrivevano….e a me chi mi corregge?
deficiente
efficiente
coscienza
conoscenza
sufficiente
scientifico
ok queste le so e il fido devoto mi conferma…..
quiescenza l’ho dovuto controllare.
ogni tanto mi si inframette lo spagnolo e viene fuori un “cuanto tempo” o roba del genere.
devo riprendere rapporti piu’ intimi con il vocabolario di italiano….





parole Scomposte

9 11 2007

coop delle piagge, parcheggio a tetto.
arrivo come al solito col mio fido zip e lo parcheggio accanto ai carrelli sapendo che li’ non puo’ dar noia a nessuno e per me trasportare pesi e’ meno impegnativo.
faccio la mia spesa, cercando fra l’altro un regalo che non ho trovato: un termoforo.
non lo trovo piu’ dove l’ho visto la settimana scorsa, fra i piccoli elettrodomestici con il nome a grandi lettere.
becco la commessa con cui a suo tempo ebbi a discutere per cercare di convincerla che la coop di via nazionale, quando esisteva, aveva il prestito sociale aperto di mercoledi’ pomeriggio e sul mio libretto c’era la conferma delle date, ma archivio’ la cosa con un secco “signora, lei si sbaglia perche’ non e’ possibile” facendomi capitolare con una risata, dandole ragione.
beh, ho detto, in fondo negli anni la gente cresce e si informa, e’ pur sempre una commessa: di questo posto ne sapra’ qualcosa.
s: “scusi, sa mica se c’e’ sempre il termoforo che c’era la settimana scorsa, da qualche parte?”
c: apre leggermente la bocca e sgrana un po’ gli occhi “ter….moforo?!”
s: cercando di gestualizzare e verbalizzare in proporzione al palese sbigottimento “si, una specie di copertina elettrica, come uno scaldaletto piccolo, da tenere tipo sulla pancia la sera” localizzo con le mani la pancia, la forma e la dimensione, a occhio.
c: “lidia, te che sai mica ‘ndove…cosa… se c’e'… una copertina tipo elettrica, un ter…”
s: “…moforo”
c+c: alzata di un solo sopracciglio, con inclinazione di testa verso il basso, dalla parte dello stesso sopracciglio, leggero scuotimento della testa con aria sconsolata, un po’ rassegnata specie della prima commessa che temo si sia ricordata di me e della coop di via nazionale.
vabe’ rinuncio, pago e via, su a sistemare le borse per un trasporto ai limiti del pericolo. appena esco dall’ascensore mi rendo conto di essere l’ultima ad andare via e mi pare proprio che il cancello sia chiuso.
sistemo tutto, rimetto a posto il carrello, metto in moto e mi porto verso il cancello.
e’ proprio chiuso, non accostato come speravo.
mollo lo zip, riscendo alla coop e acchiappo la prima guardia giurata sotto tiro: “mi avete chiuso dentro”
gg: “eh, signora, sono le otto e su non c’e’ parcheggio per i motorini”
s: “su c’e’ un parcheggio, se non specificate, io ci posso venire a dorso di mulo e parcheggiarlo li’”
gg: “chiami il mio collega, deve essere al bar, ha lui le chiavi”
…..
…..
…..
gg2: “signora, allora era suo il motorino, eh, noi alle otto abbiamo il LEGGIMACCHINA che se non vede macchine parcheggiate chiude il cancello in automatico”
s: “il leggi….”
gg2: “…macchina”
s: “ah, ma basta saperlo, mettete un cartello, non ho mica la sfera di cristallo, comunque sono anni che lo metto su e non era mai successo”
gg2:” basta che non sia li’ alle otto”.

….

sicuramente usano tutti la borsa dell’acqua calda, ma sanno cos’e’ un leggimacchine !!!