aspettando il 56
29 04 2008stamani dalle 8:40 che ero alla fermata sono arrivata a metter piede in laboratorio alle 9:40 !! questa città quando piove è una follia e un autobus di periferia che normalmente ha una corsa di 20′ ogni 20′ ingaggia una sfida con il traffico e la perde sempre. io quei 6 km me li faccio a piedi più o meno nello stesso tempo.
al ritorno, sempre aspettando ma in tempi più civili, mi sono venuti in mente un po’ di viaggetti belli che ho fatto e le esperienze più fiche condivise con alcuni amici. dedico ad ognuna una riga secca netta per dar loro il giusto spazio.
cronologicamente:
con davide, kamikaze al kulturpark di izmir
con fido, centrifuga a testa in giù panoramica, al kulturpark di izmir (l’ameba è un’altra storia)
con anne, canoa a due nell’embalse di sorellone/fra’vitelli (sisteron/entreveaux) provenza
con l’ale, rafting a sei nel rio juramento, salta y jujuy (isquierda adelante, derecha atras, adentro!)
e poi viaggi viaggi viaggi….archetipo collettivo che mi tiene sempre appesa a un filo di desiderio bramoso, di paura di tornare per non perdere quella magia…e le piagge, così vicine a casa e così lungo la ferrovia e vicino alla stazione, sorvolate dagli aerei che stanno per atterrare, tanto vicini che sembra di toccarli e le navi, proprio navi si chiamano quelle case…viaggio dentro e viaggio fuori di noi. divenire.
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Tag: deliri, le piagge, viaggi
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