aspettando il 56

29 04 2008

stamani dalle 8:40 che ero alla fermata sono arrivata a metter piede in laboratorio alle 9:40 !! questa città quando piove è una follia e un autobus di periferia che normalmente ha una corsa di 20′ ogni 20′ ingaggia una sfida con il traffico e la perde sempre. io quei 6 km me li faccio a piedi più o meno nello stesso tempo.
al ritorno, sempre aspettando ma in tempi più civili, mi sono venuti in mente un po’ di viaggetti belli che ho fatto e le esperienze più fiche condivise con alcuni amici. dedico ad ognuna una riga secca netta per dar loro il giusto spazio.
cronologicamente:

con davide, kamikaze al kulturpark di izmir

con fido, centrifuga a testa in giù panoramica, al kulturpark di izmir (l’ameba è un’altra storia)

con anne, canoa a due nell’embalse di sorellone/fra’vitelli (sisteron/entreveaux) provenza

con l’ale, rafting a sei nel rio juramento, salta y jujuy (isquierda adelante, derecha atras, adentro!)

e poi viaggi viaggi viaggi….archetipo collettivo che mi tiene sempre appesa a un filo di desiderio bramoso, di paura di tornare per non perdere quella magia…e le piagge, così vicine a casa e così lungo la ferrovia e vicino alla stazione, sorvolate dagli aerei che stanno per atterrare, tanto vicini che sembra di toccarli e le navi, proprio navi si chiamano quelle case…viaggio dentro e viaggio fuori di noi. divenire.





la famiglia mezil

28 04 2008

Guarda guarda guarda guarda guarda che famiglia che ho
son tutti matti matti matti matti il perché non lo so
famiglia moderna, tragedia all’antica
mio padre fa il punk, mia madre è una scout

se piglio chi ha inventato la famiglia io lo faccio blu
se piglio chi ha inventato la famiglia gliela canto su

senti senti senti senti senti mia nonna che fa
[senti senti che famiglia]
va in giro per il mondo sulla moto e si ferma qua e là
[senti senti che famiglia]

famiglia moderna, tragedia all’antica
il cane è sballato, il gatto è in Marocco

se piglio chi ha inventato la famiglia io lo faccio blu
se piglio chi ha inventato la famiglia gliela canto su

la famiglia che vuoi tu
la vediamo alla TV
ma neanche la pubblicità
vorrebbe una famiglia come questa qua

il giorno chiuso in casa casa casa non so più che far
[accidenti che famiglia è]
io passo le mie notti notti notti in giro per i bar
[accidenti che famiglia è]

in cerca dei miei non li trovo mai
di certo mio nonno si è messo nei guai

se piglio chi ha inventato la famiglia io lo faccio blu
se piglio chi ha inventato la famiglia gliela canto su

io cerco una casa
una mamma un po’ noiosa
con il gatto che ti fa le fusa
e dormire in pace
davanti alla TV

guarda guarda guarda guarda guarda che famiglia che ho
[guarda guarda che famiglia]
son tutti quanti matti matti matti il perché non lo so
[guarda guarda che famiglia]

famiglia moderna, tragedie all’antica
mio padre fa il punk, mia madre è una scout

se piglio chi ha inventato la famiglia io lo faccio blu
se piglio chi ha inventato la famiglia gliela canto su
se piglio chi ha inventato la famiglia io lo faccio blu
se piglio chi ha inventato la famiglia gliela canto su
se piglio chi ha inventato la famiglia io lo faccio blu
se piglio chi ha inventato la famiglia gliela canto su
se piglio chi ha inventato la famiglia io lo faccio blu
se piglio chi ha inventato la famiglia gliela canto su…

quell’astronave rosa gonfiabile che aladar riponeva nella custodia del violino…che sogni che ho fatto con questo cartone psichedelico, una genialata!!
non parliamo poi di quanto sento vicino oggi la sigla e il suo testo…





e dopo i’curturale, i’ricreativo

28 04 2008

ma sempre con attenzione all’economia etica:

il formaggio lo voglio fare anch’iooooo!!!





microcredito di periferia

28 04 2008

l’iniziativa, fra le molte, più interessante economicamente che la comunità delle piagge ha messo su è secondo me quella del microcredito, eh sì, come in sud america perché non è che alla fine ci differenziamo tanto poi dai paesi del terzo mondo, ora che li distinguiamo bene dal quarto e che il ricco è sempre più ricco: logica vuole che i poveri siano sempre più poveri, anche in casa nostra (scannerizzerò il mio isee prima o poi e lo posto)
come far fronte?





questo matrimonio non s’ha da fare

28 04 2008

né domani né mai…uhmph
sandra e il suo compagno non si sposeranno, la chiesa non lo consente, alessandro ha combattuto finché ha potuto e oltre ma se il matrimonio non ha validità canonica e il sacerdozio del don deve essere messo a repentaglio, ci rimetterebbe tutta la comunità.
uno alla fine deve fare i conti, anche contro i mulini a vento (ennio e chi per lui)
ma verrà il giorno…..

sorry sandra. un matrimonio in meno per te, un prete sano in più per tutti.





raccontare la periferia

28 04 2008

la comunità delle piagge in collaborazione con “l’altracittà-il giornale della periferia” e il gabinetto vieusseux organizza il terzo premio di diaristica e testimonianze narrative inedite.
link del centro romantico del gabinetto
http://www.vieusseux.fi.it/centro_romantico.html


e volantino





ultimamente

28 04 2008

possibile mi venga sempre voglia di scrivere un post quando meno ho il tempo di farlo e quando la testa collabora pochino per confusione mentale, raffreddore etc?
boh, sì, è possibile, e tanto fa.
metterò il tag deliri per mettere in chiaro le cose.
mi pa’ si è perso per la terza volta il numero dell’assistente sociale con cui, per la situazione del cazzo che mi ritrovo IO sulle spalle, dovrebbe essere a stretto contatto…dubito che l’abbia mai chiamata a questo punto. sono incazzata come una biscia per questo menefreghismo strisciante e costante.
questo raffreddore/bronchitella con febbriciattola annessa da due settimane mi sta snervando, e non è ancora arrivata l’allergia, pensa te, dovrei essere già intorno all’asma secondo la stagione, per ora non la sento.
ho fatto assenze al corso tanto da essere minacciata da quella viscida che dice di coordinare e da perdere il filo del discorso in molti argomenti, questo mi innervosisce ancora di più perché mi piace e speravo di cavalcare l’onda positiva, se pur con le già note difficoltà di studio. ora mi sento un po’ sballottata.
la distanza cosmica che ho preso dagli amici non mi dispiace affatto ed è bene così per ora perché con ila mi sono ritrovata ad accennare del mio problema con i lutti giovanili e avevo già le palle piene a sentire qualsiasi tipo di risposta, no, non ne parlerò, mi porterò nella tomba questo antico, rinnovato problema ma non voglio esporre a persone da cui mi aspetto il massimo dell’ascolto e della comprensione cose troppo intime che mi feriscono e la loro mancanza di empatia con i miei sentimenti mi può fare troppo male, anche se dopo fido forse, sono carenata, visto che nemmeno lui mi ha mai porto l’orecchio pur curioso come una scimmia.
già anne con la storia del dietista mi aveva lasciato un po’ stupita, quando si è lanciata nei commenti sui “problemi di rapporto” fra me e mia madre ho deciso di allontanarmi. la ciecità davanti ai problemi altrui mi fa stramazzare…poi ovviamente è molto colpa mia che credo di aver spiegato e raccontato fino alla nausea situazioni e fatti, ma la gente che vuol dare la propria interpretazione anche davanti all’evidenza, la fa da padrona e si picca di volerti dire la sua, non ci sto.
lo psycho della pazza ha detto che scriverà una certificazione da mandare all’asssoc per speed la possibilità di un alloggio, manca poco scavalco la scrivania per baciarlo, l’ho imbarazzato, che figura…
cmq “ciclotimica ossessiva” è scritto nero su bianco da qualche parte, da un professionista: ora non sono più sola a sapere della patologia, non è più solo una stronza agli occhi di tutti ma è malata e questo fa la differenza anche per le persone che di solito manipola, che incrementano l’atteggiamento patologico dando retta a tutte le sue fole. invitandole a non alimentare quegli atteggiamenti, se le vogliono un po’ di bene, forse si renderà conto di dove sta il confine fra comportamenti tollerabili e quelli meno. lo psycho ha detto che un paio di volte al mese per anche solo un quarto d’ora la prende e ha aggiunto la collaborazione della sua collega psicologa, altre due volte al mese mi pare. speriamo che un colpo al cerchio e uno alla botte, prenda piano piano coscienza della situazione, della patologia e dei fatti di modo che un po’ di redini se le tenga da sola. lo psycho non ci crede molto, anche perché non vuol prendere medicinali, anche se stava nei patti per avere questo tetto sulla testa ovviamente.
taglio qui che mi si intrecciano le neurone





maggio a romena

21 04 2008

sì, ieri c’è già stato l’incontro del gruppo naìn e io non ho ancora scritto dell’aprile di romena…cerco di recuperare mettendo il calendario del prossimo mese

gruppo genitori NAIN:

Abbiamo voluto chiamare “Naìn” quel gruppo di genitori che hanno già conosciuto Romena e di quelli che lo conosceranno in futuro, che sono accomunati dallo stesso immenso dolore: la perdita di un figlio. Naìn non è il nome di una persona bensì un luogo poco distante da Nazareth dove Gesù mosso a compassione riporta in vita il figlio della vedova (Luca 7,11). Naìn è il luogo dove l’inaspettato e l’incredibile accadono, il luogo dove la disperazione, l’incredulità, il senso dell’abbandono, la ribellione verso Dio e verso gli uomini vengono toccati e trasformati. È una piccola finestra spalancata sulla possibilità di dare -anche se con grande fatica- un nuovo significato alla propria vita.

coordinatore: Milly Mammoliti tel. 055-600022

le date degli incontri

20 aprile 2008
4 maggio 2008
1 giugno 2008
29 giugno 2008
20 luglio 2008
14/24 agosto 2008
28 settembre 2008
19 ottobre 2008
30 novembre 2008
14 dicembre 2008
22 febbraio 2009
29 marzo 2009

incontri di romena

domenica 4 maggio

incontro gruppo Naìn

Romena incontri 2008

domenica 4 maggio
Massimo Cacciari e

Giancarlo Bregantini
“L’essenzialità”

venerdì 9-10-11 maggio

primo corso

venerdì 16-17-18 maggio

terzo corso

venerdì 16-17-18 maggio

‘Genesi’

corso biblico

con Gianni Marmorini

venerdì 23-24-25 maggio

secondo corso

venerdì 30-31 maggio

domenica 1 giugno

‘La comunicazione amorevole’

corso a tema





aria di roma

20 04 2008

vorrei fermare in un quadro questo appena trascorso fine settimana, so che non troverò le parole e che questo post si trasformerà fra breve in un prolisso stream of conciousness in cui solo io e pochi altri potranno riconoscersi, dovrei limitare nomi e fatti per non far riconoscere pubblicamente ecceteraecceteraeccetera, che palle…chi ha orecchie per intendere intenda, chi non ce l’ha, in camper.
giovedì pomeriggio lascio un discorso di statistica a mezzo per volatilizzarmi sull’R e ricevere una telefonata che poteva farmi andare di traverso molte cose: “le hanno clonato la carta di credito” ma non è successo, l’incontro con gli anthimi in attesa alla panchina del mio treno ha riportato l’umore in alto in alto nel giro di un minuto. e tre ne ho raccattati lì, si ride si scherza ci si stima ci si ascolta, sono queste le cose che fanno la differenza con i cori che insieme ci cantano e basta, e di solito a causa di ciò non lo fanno nemmeno particolarmente bene.
sul treno si trova l. e poi la splendida moglie che sale qualche fermata dopo. siamo travolti dal piacere di ascoltarci e parlare insieme indipendentemente da quello che stiamo dicendo, è lo sguardo e il sorriso che ci scambiamo che provoca in noi uno stato di semplice benessere.
di stazione in stazione ci rendiamo conto della bellezza della giornata benedetta da un bel sole anche se la città è così bella da sola, arriviamo al nostro albergo, anche se girando girando abbiamo poi finito per spendere molti soldi in una cattiva cena. riusciamo a vedere san pietro evitando la pioggerella improvvisa, si scambiano battute e sorrisi.
io nel frattempo mi sciolgo completamente ai complimenti per la voce da parte di una certa persona che quando me lo dicono mi imbarazzo ogni volta, ma detto da lui mi stavo liquefacendo…il seguito in altri post scritti senza ordine di tempo nè mentale…





cuori che aspettano di essere considerati

20 04 2008

nel weekend dadadista e naif che mi sono goduta a roma c’e’ anche stato lo spazio e il tempo per conoscere l’autrice di un libro ben fatto sulle problematiche infantili quando si tratta di affidamento giuridico. attraverso i disegni dei bambini, maria rosaria, interpreta preziosamente le loro paure e angosce e dà al lettore la chiave di lettura per molte informazioni che altrimenti passerebbero inosservate a un occhio non esperto.
maria rosaria costanza è pedagogista clinica e molto di più, donna molto dolce e con vissuti personali importanti, congiunge la sua esperienza e la sua professionalità con una genuina passione per l’infanzia e le sorti dei più sfortunati dei nostri cuccioli.
niente da aggiungere se non che il ricavato dei diritti d’autore verrà interamente devoluto all’unicef.

la sua associazione e il suo curriculum
http://www.coppiaefamiglia2000.it/Costanza.htm

la scheda del libro
http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=1305.84

cuori che aspettano di essere considerati