esercitarsi….

9 01 2008

che accavallamento….studiare tutto in poco tempo, tutto e male in poco tempo, tutto e male senza capire in poco tempo, tantra roba in poco tempo, eh?….ma gli ormoni, non quelli da sapere per biochimica ma quelli di fisica, non da sapere per fisica ma intendo……quelli che si svegliano per fisica intendo…quelli che se pensi a fissare le date di appello per fisica, quelli che ti vien voglia di organizzare un ripasso di un paio di capitoli dei libri di tantra, anche tre o quattro, qualche idea ce l’avrei gia’ e poi e’ gia’ preparato alla respirazione, ci si avvantaggia e poi bisogna provare, provare provare provare…basta basta….





con-patire

9 01 2008

ma perche’ mi sembra cosi’ ovvio che si debba essere positivi in caso di emergenza? perche’ e’ cosi’ difficile per la gente capire che se si parla di persone a noi care, non si puo’ pensare di parlarne come se si fosse in piazza “signora mia, la sapesse che gli e’ successo alla figliola dei…”…non e’ rispettoso affrontare i problemi degli amici con pietismo e senza speranza, dal cuore deve nascere la speranza, la compassione vera e’ si’ soffrire insieme ma non compiangere, se uno e’ giu’ l’altro deve essere su per sostenere te non viceversa, certo un sorriso falso fa ancora piu’ male. vorrei evitare che chi sta male, chi ha bisogno, si ritrovi come al solito a dover star quasi piu’ dietro a te che ti dispiaci per lui piuttosto che poter esercitare il diritto a vivere la propria sofferenza con quel sano egocentrismo che solo lui si puo’ permettere. essere a servizio dovrebbe essere annullarci un pochino, altrimenti non si e’ utili. certo che si soffre uguale, ma e’ meglio contenere e scaricare altrove il nostro dolore quando serviamo. che fatica l’empatia, ti travolge….

se solo tutti si prendessero un po’ di tempo per far deserto dentro di se’ e scrutarsi, conoscersi.

quanta paura di conoscersi e di stare con se stessi…siamo cosi’ tremendi da non poter stare nella nostra stessa “reciproca” compagnia?